Cosa sono i CFD: significato di trading CFD

CFD è un acronimo e sta per Contracts for Difference, che possiamo tradurre facilmente in “Contratti Per Differenza“. Sia la locuzione inglese che italiana non ci aiutano a capire esattamente cosa sono i CFD, ma in questo articolo cercheremo di spiegarlo nel modo più esaustivo possibile.

Il trading CFD si sta diffondendo negli ultimi anni in modo dirompente, grazie anche alla tecnologia e a internet che ha permesso il trading online, ovvero la negoziazione di strumenti finanziari in qualunque luogo, anche da casa. In questo modo il CFD trading ha trovato terreno su moltissimi investitori in tutto il mondo, ma che cosa sono i CFD?

L’articolo non deve essere considerato un consiglio di investimento. Il sito non fornisce consulenza finanziaria. Il sito e gli autori sono sollevati da ogni responsabilità a proposito dei vostri investimenti.

Cosa sono i CFD e cos’è il trading CFD?

I CFD sono strumenti finanziari derivati che hanno come sottostante degli asset finanziari, che vedremo più avanti. Grazie al trading CFD sarà possibile investire su questi asset sottostanti senza possederli in portafoglio, dunque a interessarsi al CFD trading sono essenzialmente speculatori, interessati a trarre vantaggio dalla variazione di prezzo dell’asset sottostante.

Il guadagno o la perdita per l’investitore, che chiameremo trader (ossia colui che fa trading) può derivare da un ribasso del valore del sottostante o da un rialzo di quest’ultimo. Spieghiamoci meglio.

  • Aprendo una posizione Long si sostiene il rialzo del prezzo dell’asset selezionato. Se poi l’asset si apprezza e il trader dovesse chiudere la posizione, egli otterrebbe un guadagno in base alla quantità di denaro investita e alla variazione effettiva di prezzo dal momento dell’apertura della posizione. In caso contrario il trader subirebbe una perdita sempre in base alla somma investita e alla variazione di prezzo.
  • Aprendo una posizione Short si sostiene il ribasso del prezzo dell’asset selezionato. Se poi l’asset si deprezza e il trader dovesse chiudere la posizione, egli otterrebbe un profitto in base alla quantità di denaro investita e alla variazione effettiva di prezzo dal momento dell’apertura della posizione. In caso contrario il trader subirebbe una perdita sempre in base alla somma investita e alla variazione di prezzo.

Non è quindi necessario sperare solo in un rialzo del prezzo, ma il trader può guadagnare (o perdere) anche se l’asset dovesse perdere valore qualora si fosse posizionato short precedentemente.

Per completare la spiegazione su cosa sono i CFD, è necessario ora elencare quali sono gli asset principali del trading CFD.

CFD Forex

Cosa sono i CFD sul Forex? Il Forex non è altro che il mercato valutario, dove è possibile negoziare le valute. Esse vengono negoziate sempre a coppie, per questo motivo trovate spesso sigle come EUR/USD o GBP/USD e così via.

La prima è la valuta base (o valuta principale), mentre la seconda è chiamata valuta secondaria (o valuta quotata). EUR/USD, così come le altre coppie, non è altro che una divisione e il risultato è il tasso di cambio. Se quest’ultimo è maggiore di 1 significa che la prima valuta è più forte della seconda, altrimenti vi è l’esatto contrario.

Nel merito dei CFD Forex il funzionamento è molto semplice:

  • aprire una posizione Long significa pensare che il tasso di cambio aumenti di valore, dunque che la prima valuta si apprezzi sulla seconda;
  • aprire una posizione Short significa invece credere che il tasso di cambio diminuisca di valore, ovvero che la prima valuta si deprezzi sulla seconda.

Cosa sono i CFD azionari

I CFD azionari riguardano proprio le azioni quotate in borsa. Investendo tramite i CFD non possederete nessun titolo azionario nel portafoglio, ma sosterrete o un loro rialzo o un loro ribasso.

CFD materie prime

Stesso discorso vale per le materie prime come oro, petrolio, gas naturale, argento e così via. Con i CFD possono trarre guadagno (o subire una perdita) dalla variazione di prezzo delle materie prime.

CFD indici

Si può fare trading CFD anche sugli indici, come quelli di borsa, il VIX, l’indice del dollaro e così via. Investendo sul rialzo o sul ribasso degli indici di borsa con i CFD si potranno ottenere profitti o subire perdite dalla variazione dell’intero indice di borsa selezionato.

CFD criptovalute

È possibile infine fare CFD trading sulle criptovalute, ovvero sulle valute digitali che hanno ottenuto molta audience soprattutto a partire dal 2017.

Rischi dei CFD

Se il funzionamento dei CFD può apparire semplice, in realtà si tratta di uno strumento finanziario molto complesso, dove spesso il numero di trader che perde soldi supera il numero di chi guadagna. I broker CFD regolamentati infatti sottolineano questo aspetto specificando qual è la percentuale di investitori che perde denaro facendo trading CFD.

Infatti connesso ai CFD è l’utilizzo della leva finanziaria, che consente a una somma investita di potersi moltiplicare. Cosa significa?

Immaginiamo una leva finanziaria pari a 10:1 e di investire 100€ sul rialzo/ribasso con i CFD su un asset qualsiasi. Grazie alla leva finanziaria l’investimento diventerà di 1.000€ e tutti i guadagni e le perdite che ne deriveranno dalla variazione di prezzo saranno correlati ai 1.000€ e non ai 100€. Viene da sé che la leva finanziaria è un’arma a doppio taglio perché moltiplica sia gli eventuali guadagni che le eventuali perdite. Per questa ragione la leva finanziaria, soprattutto se molto alta, può essere pericolosa per i trader, a maggior ragione se principianti.

Per proteggere i trader retail europei, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha deciso di limitare la leva finanziaria per i seguenti asset:

  • 30:1 per le coppie di valute maggiori;
  • 20:1 per le coppie di valute non maggiori, l’oro e i maggiori indici;
  • 10:1 per le commodities (materie prime) eccetto l’oro e gli indici azionari non maggiori;
  • 5:1 per le azioni e altri valori di riferimento;
  • 2:1 per le criptovalute.

Tutti i broker regolamentati europei devono attenersi a queste ed altre regole che potrete trovare nella comunicazione dell’ESMA >>> comunicazione ESMA sui CFD ed opzioni binarie