Pagamento in contanti: limiti all’uso e sanzioni

Il pagamento in contanti è una pratica che è rimasta viva nella nostra società, sebbene lo sviluppo della tecnologia abbia portato alla diffusione del pagamento elettronico con carta di credito o di debito. L’uso del contante agli inizi del 2019 piace ancora all’85,9% degli italiani, se prendiamo in considerazione un sondaggio effettuato dalla BCE integrato dalla Banca d’Italia.

Il motivo potrebbe essere molto semplice e relativo a usi e costumi degli italiani, ma anche di molti altri Paesi occidentali. Difficile che la popolazione accetti un cambiamento radicale, soprattutto fra le persone più anziane, che non sono cresciute nell’epoca digitale. L’obiettivo delle istituzioni è però quello di frenare il pagamento in contanti, favorendo l’utilizzo di strumenti elettronici, dal momento che possono essere tracciabili.

Infatti la non tracciabilità dei soldi contanti potrebbe favorire il riciclaggio di denaro oppure “operazioni in nero”, ovvero transazioni in contanti senza emettere fattura, creando un danno per l’erario.

Pagamento in contanti: limiti e sanzioni 2019

In Italia vi è un limite per l’utilizzo dei soldi liquidi proprio in virtù della lotta al riciclaggio di denaro e alle operazioni cash in nero. Il limite all’uso contante in Italia è di 3.000,00€ (escluso), ciò significa che sotto questa soglia è possibile effettuare un pagamento in contanti, al di sopra o a questa cifra stessa invece sarà necessario provvedere all’uso di strumenti tracciabili, come la carta di credito (o debito), un bonifico, un assegno e così via.

Il limite all’utilizzo dei contanti è valido per tutti, aziende e soggetti privati compresi. Incluse le transazioni fra due diverse aziende e due diversi privati.

Il D.Lgs. 90/2017 regola invece le sanzioni qualora due soggetti diversi dovessero effettuare un pagamento in contanti sopra (o pari) la cifra dei 3.000,00€. Ricordiamo che le sanzioni sono calcolate in base alla cifra scambiata. Di seguito vediamo quali sono le sanzioni applicabili.

  • Sotto i 250.000€: tra i 3.000€ e i 15.000€.
  • Sopra i 250.000€: tra i 15.000€ e i 250.000€.

Per quanto riguarda il money transfer invece il limite all’importo da trasferire è pari a 1.000€ incluso, dunque il limite massimo effettivo qui è di 999,99€.

Pagamento in contanti per turisti stranieri

Per i turisti stranieri in Italia non residenti nel nostro Paese la legge prevede invece altri limiti all’uso contante. Qui l’importo sale a 15.000€ ed è valido sia per turisti stranieri appartenenti a Stati membri dell’UE sia per turisti extra UE.