Benchmark: significato e traduzione in finanza

Benchmark è un termine molto diffuso in finanza, ma è conosciuto anche in altri ambiti. Oggi vedremo il significato di benchmark e la sua traduzione in italiano, rimanendo però nella sfera finanziaria.

Possiamo tradurre questo termine in italiano con “parametro di riferimento“, sebbene la traduzione letterale sia “Banco di prova“. In ogni caso tendenzialmente in Italia si utilizza il termine anglofono. In finanza benchmark viene comunemente utilizzato per valutare le prestazioni di un portafoglio di investimento in confronto al suo settore di mercato.

Solitamente esso viene utilizzato in merito ai fondi comuni di investimento, i quali per legge devono definire qual è il loro mercato di riferimento.

In questo senso il benchmark è uno strumento molto pratico che un investitore può utilizzare per capire qual è il rischio del settore di mercato scelto dal fondo comune.

Benchmark: obbligo per i fondi comuni di investimento

I fondi comuni di investimento sono obbligati a definire un benchmark secondo il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (TUF). Quindi per legge chi amministra un fondo comune di investimento deve indicare il mercato di riferimento. Questo obbligo è un vantaggio per l’investitore che intende aderire al fondo perché ha uno strumento in più per prendere la sua decisione, infatti saprà con certezza in quale settore di mercato il fondo intenderà investire.

Per fare un esempio, se un fondo intende investire sulle più grandi aziende tedesche, è evidente che il benchmark sarà l’indice DAX di Francoforte. Se invece un fondo volesse concentrarsi sui colossi tecnologici americani, il mercato di riferimento sarebbe il Nasdaq. Le performance del fondo verranno infatti confrontate con quelle del benchmark e in questa maniera sarà comprensibile valutare la gestione del fondo comune di investimento.

Benchmark: significato e caratteristiche

Il benchmark per essere definito tale deve avere alcune caratteristiche, che vedremo di seguito. In alcuni casi è preferibile che gli indici di riferimento scelti dal fondo possano essere attività sottostanti di strumenti derivati, come per esempio i futures, i quali consentono una copertura in caso di necessità. Un benchmark poi deve essere:

  • rappresentativo: il parametro di riferimento deve riflettere le politiche di gestione del portafoglio;
  • trasparente: l’investitore deve conoscere le regole con cui viene calcolato;
  • replicabile: il parametro di riferimento deve essere replicabile con titoli finanziari che possono essere comprati direttamente sul mercato.