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Dichiarazione IVA: chi la presenta, scadenze e cosa serve

La dichiarazione IVA è un appuntamento annuale che, se gestito bene, diventa un passaggio ordinato. Serve soprattutto a riepilogare l’IVA dell’anno e a sistemare eventuali crediti, compensazioni o rimborsi. Se invece la affronti all’ultimo, è facile perdere pezzi e doverci tornare sopra.

Qui trovi le regole essenziali, le scadenze e una checklist concreta di quello che conviene preparare prima.

Se sei in ordinario, la dichiarazione IVA è una di quelle cose da impostare bene una volta sola Un commercialista online ti organizza contabilità, liquidazioni, LIPE e invio della dichiarazione in modo coerente. Così non ti ritrovi con incongruenze o correzioni a posteriori.

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Che cos’è la dichiarazione IVA?

È la dichiarazione annuale con cui i soggetti passivi IVA comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati riepilogativi delle operazioni IVA dell’anno precedente. L’Agenzia delle Entrate la descrive come l’adempimento che riguarda i titolari di partita IVA, anche in alcuni casi in cui non ci sono state operazioni imponibili.

La dichiarazione IVA non coincide con i versamenti periodici. I versamenti li fai durante l’anno con liquidazioni e F24. La dichiarazione, invece, serve a dare il quadro completo e a gestire correttamente eventuali crediti o posizioni particolari.

Chi deve presentare la dichiarazione IVA?

In generale, deve presentarla chi è titolare di partita IVA e rientra tra i soggetti obbligati secondo le regole IVA. L’Agenzia delle Entrate ha una pagina dedicata che riepiloga chi è tenuto alla dichiarazione e i casi più comuni.

Esistono anche casi di esonero. Uno dei più frequenti riguarda chi, nell’anno, ha effettuato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10 del DPR 633 del 1972, con condizioni e eccezioni specifiche. L’Agenzia delle Entrate li elenca in una pagina dedicata agli esonerati.

Se sei in dubbio su obbligo o esonero, verifica l’elenco ufficiale e, se hai casi misti, fallo controllare a un professionista. Un piccolo errore qui può diventare una dichiarazione omessa.

Scadenze: quando si presenta la dichiarazione IVA?

La dichiarazione IVA si presenta esclusivamente per via telematica in una finestra temporale precisa. Per il modello IVA 2026 relativo all’anno d’imposta 2025, l’Agenzia delle Entrate indica che l’invio è possibile dal 1° febbraio al 30 aprile 2026.

Il principio è lo stesso ogni anno: la finestra resta tra inizio febbraio e fine aprile, salvo modifiche normative. Per questo conviene sempre controllare la pagina del modello dell’anno in corso, perché è la fonte più certa.

Come si invia la dichiarazione IVA?

L’invio è telematico. In pratica puoi:

  1. inviare direttamente, se hai abilitazione e software adatto;
  2. delegare un intermediario abilitato, come un commercialista.

L’Agenzia delle Entrate pubblica anche una procedura di controllo che evidenzia incongruenze nel file e aiuta a intercettare errori prima dell’invio.

Dichiarazione IVA “precompilata”: quando puoi usarla

Negli ultimi anni l’Agenzia ha ampliato i servizi di predisposizione dei documenti IVA attraverso l’area “Fatture e Corrispettivi”, includendo bozze di registri, LIPE e anche la dichiarazione annuale nell’ambito della sperimentazione.

Questo non significa che puoi ignorare i controlli. Significa che, se rientri nel perimetro, hai una base già compilata che devi verificare e integrare.

La seguente tabella può esserti utile quando devi inviare la dichiarazione IVA:

Cosa prepararePerché ti serveDove lo recuperi di solito
Registri IVA vendite e acquistiSono la base dei totali IVA annualiGestionale o contabilità
Riepilogo liquidazioni IVA e versamenti F24Serve coerenza tra liquidazioni e dichiarazioneContabilità e ricevute F24
Comunicazioni LIPE inviate e ricevuteAiutano a evitare difformità e anomalieCassetto fiscale e archivio invii
Eventuali note di credito e rettificheCambiano imponibile e impostaFatture elettroniche e contabilità
Eventuali operazioni particolari (reverse charge, split payment, ecc.)Vanno gestite correttamente nel quadro giustoFatture e registrazioni
Credito IVA e scelta tra compensazione e rimborsoImpatta su come gestisci la posizioneQuadro credito, contabilità e pianificazione

Errori frequenti

Il primo è inviare senza controllare coerenza tra registri, liquidazioni e versamenti. Il secondo è gestire male il credito IVA, soprattutto quando si passa dalla teoria alla scelta pratica tra compensazione e rimborso. Il terzo è sottovalutare le operazioni particolari, che spesso richiedono quadrature specifiche.

In questi casi, un controllo preventivo vale più di qualunque correzione dopo l’invio.

Cosa succede se invii in ritardo la dichiarazione IVA?

Il DPR 322 del 1998 stabilisce regole importanti sui ritardi, incluso il fatto che una dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni si considera omessa, pur restando titolo per la riscossione delle imposte dovute.

Se ti rendi conto di essere in ritardo o di aver commesso un errore, ti conviene regolarizzare il prima possibile per evitare sanzioni o comunque ridurle.

Commercialista online: quando conviene davvero?

Se ti trovi spesso con dubbi su diciture, estero, ritenute, natura IVA, bollo, o se vuoi impostare un modello “definitivo” per tutte le fatture, un supporto professionale ti potrebbe far risparmiare tempo.

Ora ti mostriamo alcuni commercialisti online che possono aiutarti ad aprire la partita IVA e a pagare regolarmente tasse e contributi ogni anno.

Flextax

Flextax può aiutartivuoi un percorso ordinato e ripetibile, con attenzione alle scadenze e ai controlli prima dell’invio. Con la dichiarazione IVA, il vantaggio è ridurre gli errori ricorrenti e mantenere coerenza tra ciò che hai liquidato e ciò che dichiari.

FidoCommercialista

La dichiarazione IVA funziona bene quando registri, liquidazioni e versamenti sono allineati durante l’anno. Un commercialista online come FidoCommercialista ti aiuta a impostare la routine e ad arrivare a febbraio con i dati già pronti, senza dover ricostruire mesi di operazioni e F24.

La dichiarazione IVA va presentata anche se non ho fatto operazioni imponibili?

In diversi casi sì. L’Agenzia include tra i soggetti obbligati i titolari di partita IVA anche quando non hanno effettuato operazioni imponibili nel periodo d’imposta, con le eccezioni previste dagli esoneri ufficiali.

Qual è la scadenza per l’invio?

Per il modello IVA 2026 relativo al 2025, l’Agenzia indica l’invio tra 1° febbraio e 30 aprile 2026. La finestra viene riportata anche nelle istruzioni del modello dell’anno.

Posso usare la dichiarazione IVA precompilata?

L’Agenzia ha previsto la predisposizione di bozze dei documenti IVA, inclusa la dichiarazione annuale, nell’ambito della sperimentazione disciplinata da specifici provvedimenti. Va comunque verificata e integrata prima dell’invio.

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Lorenzo Baldassarre

Sono un copywriter che collabora con diverse agenzie e siti web, principalmente su tematiche economiche-finanziarie, ma non solo. Easyfinanza.it è un mio progetto, che ho interamente sviluppato su tutti i suoi aspetti: contenuti, immagini, struttura del sito e piano editoriale basato sulla SEO.

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