Come iniziare a investire sul lungo periodo
Iniziare a investire è un’attività che può spaventare, soprattutto se sei principiante, ma non è impossibile e soprattutto non è relegata a poche persone. Se ti stai domandando come iniziare a investire sul lungo periodo devi sapere che la parte difficile di chi inizia a investire è restare coerenti quando arrivano dubbi, notizie allarmanti o periodi in cui il mercato scende. Se imposti bene le basi, hai già fatto metà del lavoro.
In questa guida trovi un percorso ragionato, adatto a chi vuole investire con un’idea di lungo periodo, senza fornire consulenza finanziaria.
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Obiettivo e orizzonte temporale
Un investimento nasce da un obiettivo. Può essere costruire un capitale nel tempo, integrare la pensione, mettere da parte per un progetto futuro. La cosa utile è dare a quell’obiettivo anche un quando, anche solo indicativo.
L’orizzonte temporale è il tempo in cui pensi di poter lasciare investiti quei soldi senza doverli usare, come spiega anche la Consob, aggiungendo che l’orizzonte temporale dipende dalle esigenze personali e familiari.
Banca d’Italia, sul portale L’economia per tutti, collega in modo molto chiaro tempo e rischio. Se il tempo è breve, il rischio è più alto perché i titoli azionari potrebbero subire forti variazioni di prezzo.
Cos’è il rischio?
Il rischio, nel concreto, è la possibilità di vedere oscillazioni anche importanti mentre sei in cammino. Nel lungo periodo è normale attraversare fasi di mercato complicate. La parte importante è scegliere un livello di oscillazione che riesci a reggere senza cambiare strada nel momento peggiore.
Un metodo semplice è pensare a come ti comporteresti davanti a un calo che dura mesi. Se l’idea ti fa venire voglia di chiudere tutto subito, forse stai immaginando uno scenario troppo impegnativo per te.
Quando investi tramite un intermediario, spesso compili un questionario che serve a raccogliere informazioni su obiettivi, conoscenze ed esperienza, situazione e capacità di sopportare il rischio. La Consob descrive il senso di questa profilatura e della valutazione di adeguatezza.
Diversificazione e asset allocation
Se vuoi iniziare a investire, una volta chiariti tempo e rischio, il passo successivo è ragionare in termini di portafoglio.
Asset allocation significa come distribuisci il denaro tra grandi famiglie di strumenti, per esempio azioni e obbligazioni. Diversificazione significa evitare di concentrare tutto su un singolo titolo, un singolo settore o un singolo Paese. La Consob spiega che la diversificazione aiuta a ridurre il rischio legato a singoli strumenti.
Più è lungo il tempo a disposizione, più il portafoglio può permettersi oscillazioni. Più è corto, più serve stabilità.
Documenti da leggere prima di iniziare a investire
Prima di acquistare qualsiasi prodotto, conviene leggere i documenti informativi.
Per molti prodotti destinati ai risparmiatori esiste un documento breve con le informazioni essenziali, tra cui rischi, scenari e costi. È il KID (Key Information Document), previsto dal Regolamento PRIIPs, il documento dove sono inserite le informazioni chiave, come suggerisce il nome.
L’idea è usare quei documenti per capire tre cose:
- che cosa fa il prodotto nella pratica;
- quali rischi principali ti prendi;
- quanto paghi, oggi e negli anni.
Costi e disciplina
Nel lungo periodo due elementi fanno una differenza enorme.
Il primo è il costo totale. Anche costi piccoli, ripetuti ogni anno, pesano sul risultato finale.
Il secondo è il comportamento. Durante le crisi la tentazione di vendere in fretta è forte. La Consob dedica una guida agli errori comportamentali durante le crisi e spiega perché una logica di lungo termine aiuta a contestualizzare i ribassi.
Per rendere tutto più concreto, ecco una tabella che puoi usare come promemoria ogni volta che ti viene voglia di cambiare strategia:
| Situazione tipica | Cosa può succedere | Mossa più utile |
|---|---|---|
| Obiettivo poco chiaro | ogni notizia diventa un motivo per cambiare | scrivi obiettivo e orizzonte e rileggili quando hai dubbi |
| Soldi che potrebbero servire presto | rischi di vendere durante un calo | separa i soldi a breve da quelli pensati per il lungo |
| Scelte guidate dai rendimenti recenti | entri quando è già “di moda” e ti spaventi al primo ribasso | concentrati sulla coerenza con tempo e rischio |
| Documenti letti di fretta | scopri tardi rischi e costi | leggi KID e sezione costi prima di investire |
| Controllo continuo del portafoglio | aumentano ansia e decisioni impulsive | scegli una routine di controllo più rara e regolare |
Investire sul lungo periodo premia chi costruisce un metodo e lo ripete con costanza. Obiettivo, tempo, rischio, diversificazione e lettura dei documenti sono le fondamenta. Il resto è pazienza.
Se cerchi un approccio guidato e orientato al lungo periodo, può avere senso valutare anche soluzioni di gestione che puntano su portafogli diversificati e su una metodologia coerente nel tempo.
Una soluzione interessante è Moneyfarm. Sul sito ufficiale puoi capire come funziona il servizio, quali sono i portafogli e quali costi sono previsti, così da valutare con calma se è in linea con il tuo modo di investire.
No. Serve capire le basi e sapere dove guardare. Documenti come il KID sono pensati proprio per riassumere rischi e costi in modo confrontabile.
Perché tempo e rischio sono legati. La Banca d’Italia spiega che nel breve le oscillazioni pesano di più, mentre nel lungo hai più margine per attraversare fasi negative senza dover vendere.
È la raccolta di informazioni su obiettivi, conoscenze ed esperienza, situazione e capacità di sostenere perdite, così da valutare l’adeguatezza di ciò che ti viene proposto. La Consob ne parla nella guida dedicata.
