Profilo di rischio negli investimenti: cosa significa e cosa indica la scala 1-7?
Quando senti parlare di profilo di rischio, spesso in realtà si stanno mescolando due cose diverse. Da una parte c’è il profilo dell’investitore, quindi quanto rischio riesci a sostenere in base a obiettivi, tempo e situazione personale.
Dall’altra parte c’è il rischio del prodotto, che in molti documenti informativi viene riassunto con una scala da 1 a 7. Capire questa differenza ti aiuta a non fraintendere i numeri e a usare le informazioni nel modo giusto, soprattutto quando leggi un KIID (Key Investor Information Document), ossia un documento che sintetizza le informazioni essenziali dei fondi di investimento o ETF.
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Il profilo di rischio dell’investitore
Il profilo di rischio dell’investitore serve a descrivere quanto il rischio è coerente con te, con il tuo orizzonte temporale e con il motivo per cui stai investendo. Dentro ci finiscono elementi molto concreti, come la stabilità delle entrate, la presenza di spese fisse importanti, la disponibilità di risparmi, i progetti futuri e anche il modo in cui vivi le oscillazioni.
Quando investi tramite un intermediario, la raccolta di queste informazioni rientra nella profilatura e nella valutazione di adeguatezza, che Consob spiega nella sua guida dedicata.
Perché esiste il questionario MiFID?
Il questionario MiFID nasce dalle regole europee pensate per tutelare l’investitore. L’intermediario deve raccogliere informazioni su conoscenze ed esperienza, situazione finanziaria e obiettivi, così da valutare se un servizio o un prodotto è adeguato per te. Il riferimento generale è la direttiva MiFID II.
Dal tuo punto di vista, quel questionario è utile se lo tratti come una fotografia realistica, senza cercare di “forzare” le risposte per arrivare a strumenti più rischiosi. Quando succede, di solito il problema arriva nei periodi di mercato difficili, perché l’investimento diventa emotivamente insostenibile.
La scala da 1 a 7: dove la trovi e cosa significa?
La scala 1-7 è un modo standardizzato per rappresentare il rischio di un prodotto nei documenti informativi. In ambito fondi UCITS, per anni si è visto l’indicatore sintetico di rischio e rendimento, chiamato SRRI, che assegna una classe da 1 a 7 in base alla volatilità storica, secondo una metodologia descritta nelle linee guida ESMA, ovvero l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati.
Oggi, in molti KID (Key Information Document) legati al regolamento PRIIPs, trovi l’indicatore sintetico di rischio, chiamato SRI, che usa comunque una scala numerica da 1 a 7 nella sezione sui rischi e sul potenziale rendimento. Questo punto è previsto dal regolamento delegato che disciplina il formato del KID.
In pratica, 1 indica un livello di rischio più basso e 7 un livello più alto. Questo non significa che 1 sia “sicuro” e 7 sia “da evitare”. Significa che un prodotto in classe 7 ha una probabilità più alta di oscillazioni e perdite, e richiede in genere più tempo e più tolleranza emotiva per essere gestito senza scelte impulsive.
Profilo investitore e rischio del prodotto non sono la stessa cosa
La scala 1-7 descrive il rischio del prodotto, non il tuo profilo personale. Il tuo profilo nasce dalla tua situazione, mentre l’indicatore del KID o KIID nasce da regole e metodologie standardizzate.
Questa distinzione evita un equivoco classico. Un prodotto con rischio 6 o 7 può essere coerente per qualcuno con orizzonte molto lungo e alta tolleranza alle oscillazioni, mentre può essere fuori scala per chi ha bisogno dei soldi tra pochi anni o fatica a reggere i ribassi.
| Cosa stai guardando | Dove la trovi | A cosa serve davvero | Limite importante |
|---|---|---|---|
| Profilo di rischio dell’investitore | questionario dell’intermediario | capire se una scelta è coerente con obiettivi, tempo, capacità di sostenere perdite | dipende dalla qualità delle domande e dalle risposte, se “abbelli” la realtà ti fai male da solo |
| Rischio del prodotto su scala 1-7 | KID o KIID | confrontare il livello di rischio di prodotti diversi in modo standardizzato | è un indicatore sintetico, non racconta tutti i rischi specifici e non sostituisce la lettura del documento |
| Orizzonte temporale | spesso indicato nel KID, e nella tua pianificazione | capire se hai tempo sufficiente per attraversare fasi negative | un orizzonte “sulla carta” non basta se in pratica potresti dover usare quei soldi |
Nei percorsi di investimento guidati, il profilo di rischio è un passaggio centrale perché serve a costruire un portafoglio coerente e a mantenerlo nel tempo, soprattutto quando i mercati attraversano fasi di stress.
Se preferisci non investire direttamente sui mercati, ma affidarti a un intermediario, una soluzione interessante è Moneyfarm. Sul sito ufficiale puoi capire come funziona il servizio, quali sono i portafogli e quali costi sono previsti, così da valutare con calma se è in linea con il tuo modo di investire.
No, descrive il rischio del prodotto nel documento informativo. Il tuo profilo personale si valuta con domande su obiettivi, tempo, situazione finanziaria ed esperienza.
Di solito lo trovi nel KID oppure nel KIID, nella sezione che parla di rischi e potenziale rendimento.
Dipende dal tuo obiettivo e dal tempo che hai davanti. Un rischio più basso può significare meno oscillazioni, ma anche un percorso diverso in termini di rendimento potenziale. L’indicatore serve per confrontare, poi la coerenza con il tuo orizzonte resta decisiva.
