Finanza personale

Metodo zero-based: come funziona e come applicarlo?

Il metodo zero-based è un modo molto pratico per gestire le tue finanze. L’idea è dare un compito a ogni euro che entra, tra spese, risparmio e obiettivi. A fine mese il conto torna a zero non perché hai speso tutto, ma perché hai deciso in anticipo dove far finire tutto.

Funziona bene se ti capita di arrivare a fine mese e chiederti dove sono finiti i soldi oppure se vuoi riprendere il controllo senza impazzire con fogli sparsi in giro per casa o sul tuo cloud.

Se vuoi rendere il metodo più semplice, un conto con app chiara e notifiche ti può aiutare, così vedi subito cosa esce e cosa entra e riesci ad aggiustare il tiro durante il mese. Se stai valutando un conto smart per la gestione quotidiana, puoi dare un’occhiata a Hype e capire se fa per te.

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per dettagli e condizioni vai su www.hype.it e consulta i fogli informativi alla pagina Trasparenza.

Perché si chiama metodo zero-based?

Si chiama così perché riparti da zero ogni mese e assegni i soldi alle categorie, invece di copiare il mese prima e sperare che vada bene. In pratica fai una scelta attiva, non una previsione vaga.

Non è un metodo rigido. Infatti, puoi cambiare idea durante il mese, l’importante è spostare i soldi tra categorie in modo consapevole.

A chi è utile davvero il metodo zero-based?

Il metodo zero-based è utile se hai una o più di queste situazioni:

  • hai spese che ti sfuggono e ti ritrovi a fine mese con poco margine;
  • stai costruendo un fondo di emergenza e vuoi farlo con costanza;
  • hai obiettivi chiari e vuoi smettere di rimandare.

Se hai entrate variabili funziona lo stesso. Semplicemente parti da una cifra prudente e aggiorni quando entra davvero.

Come provarlo per un mese, passo dopo passo

Vediamo ora come funziona. In primo luogo, parti dal reddito netto mensile. Se hai lo stipendio fisso è più facile; mentre se hai entrate variabili usa una stima prudente.

A questo punto assegna i soldi alle spese fisse, quelle che sai già che arriveranno. Affitto o mutuo, bollette, spesa, trasporti, abbonamenti ed eventuali rate.

Dopo metti una quota per il futuro, come risparmio, fondo emergenza oppure obiettivi personali o familiari. Anche una cifra piccola, l’importante è che sia scritta nel budget, non lasciata al caso. Il punto centrale della realizzazione di un proprio bilancio è sapere quanto entra e dove va, perché senza tutto ciò è difficile capire se ti resta margine per risparmiare.

Alla fine assegna del denaro anche alla parte “flessibile”, cioè svago e extra. Solitamente, è quella più variabile e in alcuni casi fuori controllo.

Quando hai assegnato tutto, il totale deve tornare a zero, ovvero entrate meno uscite deve fare zero.

Esempio pratico

Facciamo un esempio pratico e verosimile Mettiamo che il tuo reddito netto del mese sia 1.700 euro. Partendo da questo presupposto, ecco i seguenti passaggi:

  • assegni 900 euro alle spese casa e bollette, 250 euro alla spesa, 100 euro ai trasporti, 50 euro ad abbonamenti: sei a un totale di 1.300 euro;
  • decidi di assegnare 200 euro al risparmio o al fondo emergenza: sei a 1.500 euro;
  • ti restano 200 euro e li assegni a svago e extra: ora sei a 1.700 euro.

Con il metodo zero-based hai già deciso come usare quei 1.700 euro. Se durante il mese succede un imprevisto non salta tutto, ma sposti soldi da una categoria all’altra e fai in modo che sia tutto sotto controllo.

Ecco una tabella utile per utilizzare il metodo zero-based, alcune colonne sono volutamente vuote, così puoi riempirle in autonomia:

CategoriaBudget del meseSpesoDifferenza
Entrate nette
Casa e bollette
Spesa alimentare
Trasporti
Abbonamenti
Salute
Risparmio o fondo emergenza
Obiettivi
Svago e extra
Totale assegnato
Residuo

Gli errori più comuni e come evitarli

Il primo errore è dimenticare le spese che tornano sempre ma non tutti i mesi, come assicurazioni, manutenzione auto o regali. Se puoi, crea una categoria “spese previste” e metti una quota fissa.

Il secondo errore è essere troppo ottimista. Meglio un budget prudente che uno perfetto sulla carta e impossibile nella vita reale.

Il terzo errore è non rivedere il budget durante il mese. Il metodo zero-based funziona quando lo aggiorni, anche solo spostando 20 euro da una categoria all’altra.

Se vuoi semplificarti la vita, spesso aiuta avere un conto ben organizzato, con categorie e notifiche, così non perdi traccia delle entrate e delle uscite. In quest’ottica, se stai valutando un conto online per gestire meglio il quotidiano, puoi dare un’occhiata a BBVA o al già citato SelfyConto e scegliere quello che ti risulta più comodo per controllare saldo e movimenti.

Trasparenza: alcuni link in questa pagina sono affiliati; potremmo ricevere una commissione, senza costi per te.

Devo davvero arrivare a zero sul residuo?

Sì, ma non significa spendere tutto. Significa assegnare tutto, anche il risparmio. Se ti avanza qualcosa, dagli un compito, per esempio fondo emergenza o spese annuali.

Cosa faccio se a metà mese sforo una categoria?

Non buttare via il budget. Sposta soldi da un’altra categoria e vai avanti. È normale, soprattutto il primo mese.

Funziona se ho entrate variabili?

Sì. Parti da una stima prudente e assegna solo soldi che sai di avere. Quando entra un extra, lo assegni subito a una categoria, così non sparisce.

Iscriviti alla newsletter di Lorenzo Baldassarre

Inserendo la tua email ti iscrivi alla newsletter di Lorenzo Baldassarre, inviata tramite la piattaforma Substack. I tuoi dati saranno utilizzati solo per l’invio di contenuti e aggiornamenti via email. Per maggiori informazioni leggi la nostra Privacy Policy

Lorenzo Baldassarre

Sono un copywriter che collabora con diverse agenzie e siti web, principalmente su tematiche economiche-finanziarie, ma non solo. Easyfinanza.it è un mio progetto, che ho interamente sviluppato su tutti i suoi aspetti: contenuti, immagini, struttura del sito e piano editoriale basato sulla SEO.

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità