Metodo zero-based: come funziona e come applicarlo?
Il metodo zero-based è un modo molto pratico per gestire le tue finanze. L’idea è dare un compito a ogni euro che entra, tra spese, risparmio e obiettivi. A fine mese il conto torna a zero non perché hai speso tutto, ma perché hai deciso in anticipo dove far finire tutto.
Funziona bene se ti capita di arrivare a fine mese e chiederti dove sono finiti i soldi oppure se vuoi riprendere il controllo senza impazzire con fogli sparsi in giro per casa o sul tuo cloud.
Se vuoi rendere il metodo più semplice, un conto con app chiara e notifiche ti può aiutare, così vedi subito cosa esce e cosa entra e riesci ad aggiustare il tiro durante il mese. Se stai valutando un conto smart per la gestione quotidiana, puoi dare un’occhiata a Hype e capire se fa per te.
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Perché si chiama metodo zero-based?
Si chiama così perché riparti da zero ogni mese e assegni i soldi alle categorie, invece di copiare il mese prima e sperare che vada bene. In pratica fai una scelta attiva, non una previsione vaga.
Non è un metodo rigido. Infatti, puoi cambiare idea durante il mese, l’importante è spostare i soldi tra categorie in modo consapevole.
A chi è utile davvero il metodo zero-based?
Il metodo zero-based è utile se hai una o più di queste situazioni:
- hai spese che ti sfuggono e ti ritrovi a fine mese con poco margine;
- stai costruendo un fondo di emergenza e vuoi farlo con costanza;
- hai obiettivi chiari e vuoi smettere di rimandare.
Se hai entrate variabili funziona lo stesso. Semplicemente parti da una cifra prudente e aggiorni quando entra davvero.
Come provarlo per un mese, passo dopo passo
Vediamo ora come funziona. In primo luogo, parti dal reddito netto mensile. Se hai lo stipendio fisso è più facile; mentre se hai entrate variabili usa una stima prudente.
A questo punto assegna i soldi alle spese fisse, quelle che sai già che arriveranno. Affitto o mutuo, bollette, spesa, trasporti, abbonamenti ed eventuali rate.
Dopo metti una quota per il futuro, come risparmio, fondo emergenza oppure obiettivi personali o familiari. Anche una cifra piccola, l’importante è che sia scritta nel budget, non lasciata al caso. Il punto centrale della realizzazione di un proprio bilancio è sapere quanto entra e dove va, perché senza tutto ciò è difficile capire se ti resta margine per risparmiare.
Alla fine assegna del denaro anche alla parte “flessibile”, cioè svago e extra. Solitamente, è quella più variabile e in alcuni casi fuori controllo.
Quando hai assegnato tutto, il totale deve tornare a zero, ovvero entrate meno uscite deve fare zero.
Esempio pratico
Facciamo un esempio pratico e verosimile Mettiamo che il tuo reddito netto del mese sia 1.700 euro. Partendo da questo presupposto, ecco i seguenti passaggi:
- assegni 900 euro alle spese casa e bollette, 250 euro alla spesa, 100 euro ai trasporti, 50 euro ad abbonamenti: sei a un totale di 1.300 euro;
- decidi di assegnare 200 euro al risparmio o al fondo emergenza: sei a 1.500 euro;
- ti restano 200 euro e li assegni a svago e extra: ora sei a 1.700 euro.
Con il metodo zero-based hai già deciso come usare quei 1.700 euro. Se durante il mese succede un imprevisto non salta tutto, ma sposti soldi da una categoria all’altra e fai in modo che sia tutto sotto controllo.
Ecco una tabella utile per utilizzare il metodo zero-based, alcune colonne sono volutamente vuote, così puoi riempirle in autonomia:
| Categoria | Budget del mese | Speso | Differenza |
|---|---|---|---|
| Entrate nette | |||
| Casa e bollette | |||
| Spesa alimentare | |||
| Trasporti | |||
| Abbonamenti | |||
| Salute | |||
| Risparmio o fondo emergenza | |||
| Obiettivi | |||
| Svago e extra | |||
| Totale assegnato | |||
| Residuo |
Gli errori più comuni e come evitarli
Il primo errore è dimenticare le spese che tornano sempre ma non tutti i mesi, come assicurazioni, manutenzione auto o regali. Se puoi, crea una categoria “spese previste” e metti una quota fissa.
Il secondo errore è essere troppo ottimista. Meglio un budget prudente che uno perfetto sulla carta e impossibile nella vita reale.
Il terzo errore è non rivedere il budget durante il mese. Il metodo zero-based funziona quando lo aggiorni, anche solo spostando 20 euro da una categoria all’altra.
Se vuoi semplificarti la vita, spesso aiuta avere un conto ben organizzato, con categorie e notifiche, così non perdi traccia delle entrate e delle uscite. In quest’ottica, se stai valutando un conto online per gestire meglio il quotidiano, puoi dare un’occhiata a BBVA o al già citato SelfyConto e scegliere quello che ti risulta più comodo per controllare saldo e movimenti.
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Sì, ma non significa spendere tutto. Significa assegnare tutto, anche il risparmio. Se ti avanza qualcosa, dagli un compito, per esempio fondo emergenza o spese annuali.
Non buttare via il budget. Sposta soldi da un’altra categoria e vai avanti. È normale, soprattutto il primo mese.
Sì. Parti da una stima prudente e assegna solo soldi che sai di avere. Quando entra un extra, lo assegni subito a una categoria, così non sparisce.
