Patrimonio netto personale: cos’è e come calcolarlo?
Il patrimonio netto è un numero che ti dice, in modo semplice, a che punto sei con le tue finanze. Non è quanto guadagni ogni mese. È quanto ti rimane davvero se metti insieme quello che possiedi e togli quello che devi.
In pratica è la differenza tra attività e passività. Le attività sono quello che hai. Le passività sono i debiti e gli impegni economici ancora aperti. Questo concetto è lo stesso usato anche nelle statistiche ufficiali quando si parla di ricchezza netta, cioè valore delle attività al netto delle passività, come spiegato da questo documento della Banca d’Italia, realizzato insieme all’ISTAT.
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Perché ti conviene calcolare il patrimonio netto?
Ti aiuta a capire tre cose molto importanti:
- capisci se stai costruendo qualcosa o se stai solo gestendo il mese;
- vedi subito se i debiti stanno mangiando spazio;
- misuri i progressi anche quando non te ne accorgi, perché magari risparmi poco ma con costanza.
È anche un’ottima base per darti obiettivi realistici. Per esempio dire “aumentare il patrimonio netto di 1.000 euro in tre mesi”, invece di dire genericamente “voglio risparmiare di più” ha un altro valore.
Cosa entra nel patrimonio netto?
Partiamo dalle attività, cioè quello che possiedi. Rientrano la liquidità sul conto, i soldi messi da parte, eventuali investimenti, oggetti di valore se hanno un mercato reale, e immobili se ne hai.
Poi ci sono le passività, cioè quello che devi. Rientrano debiti e rate. Mutuo, prestiti, rate auto, rate di finanziamenti, eventuali importi della carta di credito non ancora pagati se non chiudi tutto a saldo.
Un punto importante da considerare, nel patrimonio netto contano i numeri, non le sensazioni. Se una cosa vale solo perché ti piace, non è un valore utile in questo calcolo.
Come calcolare il tuo patrimonio netto?
Ti serve carta e penna oppure un foglio note digitale, come Microsoft Excel, Google Fogli o simili. A quel punto segui questi semplici passaggi:
- scrivi tutto quello che hai in euro, senza essere perfetto;
- scrivi tutto quello che devi ancora pagare, sempre in euro.
- fai la differenza, quindi attività meno passività e hai il patrimonio netto.
Se viene un numero basso o anche negativo, non significa che hai fallito, ma che sei consapevole che le passività superano le attività (o i due valori sono molto vicini) e correggere il tiro.
Esempio pratico
Facciamo un esempio semplice e verosimile, utile solo per farti comprendere meglio come si calcola il patrimonio netto:
- hai 2.000 euro sul conto, 1.500 euro in risparmi, 1.000 euro in un piccolo investimento: totale attività 4.500 euro;
- hai ancora 3.200 euro da finire di pagare più finanziamenti (ad esempio mutuo più finanziamento auto): totale passività 3.200 euro.
- Il patrimonio netto è 4.500 meno 3.200: risultato 1.300 euro.
La cosa bella è che questo numero cambia anche con piccoli gesti perché se riduci il debito di 100 euro, il tuo patrimonio netto sale di 100 euro. Inoltre, se riesci a mettere da parte 50 euro, il patrimonio netto sale di 50 euro.
Ecco una tabella utile per calcolarlo, la colonna “Importo” è volutamente vuota, così puoi riempirla in autonomia:
| Voce | Importo | Nota |
|---|---|---|
| Liquidità sul conto | soldi disponibili | |
| Risparmi e salvadanai | soldi messi da parte | |
| Investimenti | valore attuale, non quello che speri | |
| Altre attività | solo se hanno un valore realistico | |
| Totale attività | somma delle righe sopra | |
| Debiti e rate | residuo da pagare | |
| Carta di credito non saldata | solo se resta da pagare | |
| Altre passività | impegni certi e quantificabili | |
| Totale passività | somma delle righe sopra | |
| Patrimonio netto | totale attività meno totale passività |
Come tenerlo aggiornato il patrimonio netto?
Non serve rifarlo ogni giorno. Una buona cadenza è una volta al mese o ogni due mesi. L’obiettivo non è la perfezione, è la direzione.
Se vuoi semplificarti la vita, spesso aiuta avere un conto ben organizzato, con categorie e notifiche, così non perdi traccia delle entrate e delle uscite. In quest’ottica, se stai valutando un conto online per gestire meglio il quotidiano, puoi dare un’occhiata a BBVA o al già citato SelfyConto e scegliere quello che ti risulta più comodo per controllare saldo e movimenti.
Tieni un criterio semplice. Usa un valore prudente basato su prezzi simili che vedi sul mercato dell’usato. Se non è facile stimarlo, puoi anche mettere zero e concentrarti su conto, risparmi e debiti. Meglio un numero conservativo che uno gonfiato.
Sì, se sono soldi tuoi e hanno un valore stimabile oggi. Nel dubbio, scrivi il valore attuale e segnati una nota. Anche qui meglio restare prudenti.
Una volta al mese va benissimo se ti piace monitorare. Ogni due o tre mesi se vuoi farla semplice. L’importante è farlo con regolarità, perché il confronto nel tempo è la parte più utile.
