Cos’è l’economia? Significato, definizione ed etimologia

Cos’è l’economia? Spesso si parla delle sue mille sfaccettature e di come abbia un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni, ma esattamente qual è il significato di economia?

L’etimologia di economia deriva dalla parola greca οἰκονομία (da leggersi “oikonomìa”), che è composta dal termine οἶκος (da leggersi “oikos“), che significa “casa“, e da νομία (da leggersi “nomìa“), che sta per “amministrazione“. La definizione di economia dalla lingua greca è quindi quella di “amministrazione della casa”, significato che col tempo si è ampliato notevolmente.

In latino il termine diventerà oeconomĭa, il quale si è poi tramutato nell’attuale parola italiana “economia“.

Cos’è l’economia? Il significato di oggi

Per rispondere alla domanda “cos’è l’economia?” possiamo oggi affermare che per esempio essa riguarda la gestione dei beni. Nel caso di una nazione, l’economia è tutto ciò che riguarda l’amministrazione delle risorse dello Stato, nel caso di una famiglia della gestione del patrimonio della stessa.

Una buona economia ( o una buona politica economica) porta quindi a un’oculata gestione dei beni e di un corretto impiego del denaro, volto a raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo. Nel linguaggio comune fare economia significa infatti “risparmiare“.

Il risparmio non è da intendersi solo monetario, ma talvolta può attraversare campi totalmente diversi, come lo spazio, il tempo o il luogo. L’originaria definizione di economia può essere infatti traslata in un contesto completamente differente da quello prettamente relativo al denaro.

Per esempio l’economia di un testo è la gestione del testo stesso.

Cos’è l’economia oggi? La definizione data dai greci si è estesa, ma rimane anch’essa valida. Sostituendo la parola “casa” con “Stato” o con “azienda” ecco che abbiamo l’amministrazione dello Stato o di un’azienda.

Oggi pensando all’economia ci viene in mente quel processo atto per aumentare la ricchezza e sostanzialmente per generare guadagni.

Inoltre l’economia è una scienza, essa studia infatti come produrre beni e servizi e come distribuirli ed utilizzarli. Nelle università italiane ed estere esiste infatti la “Facoltà di Economia“, dove viene insegnata tale scienza.

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Economia di mercato ed economia pianificata

In Italia e nei paesi occidentali viviamo in un’economia di mercato, chiamata anche capitalismo. I prezzi in questo sistema economico sono regolati dalla legge della domanda e dell’offerta. Oggi lo Stato non influisce sui prezzi come vuole un puro liberismo economico, ma può intervenire in caso di necessità per raggiungere una più equa giustizia sociale. Per questa ragione in realtà possiamo affermare di vivere in un’economia mista e non in un’economia di mercato pura. Le politiche che uniscono la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo economico sono definite green economy.

Nell’economia pianificata a stabilire la produzione, la distribuzione e i prezzi non sono i privati, ma lo Stato, così come emerge anche dalla definizione di economia pianificata. In questo sistema economico non c’è libera iniziativa economica, dal momento che tutto il ciclo economico è amministrato centralmente dallo Stato. Fanno parte di questa categoria l’economia socialista e l’economia comunista.

Il dirigismo economico si configura all’interno dell’economia di mercato, ma è condizionato dall’intervento dello Stato verso alcuni settori. La Francia nel secondo dopoguerra iniziò una politica di dirigismo economico, che portò il Paese a una modernizzazione e a una costante crescita economica e demografica. Per alcuni studiosi l’autarchia perseguita dal governo fascista di Mussolini può essere intesa come una forma di dirigismo economico.

Il protezionismo economico invece ha come obiettivo quello di proteggere le attività produttive di un Paese contro la libera concorrenza di imprese straniere. Lo strumento protezionistico più famoso è l’introduzione di dazi doganali, per questa ragione si parla di anche di protezionismo doganale.