Risarcimento diretto dalla compagnia assicurativa: quando è possibile?
Hai sentito parlare di risarcimento diretto dalla compagnia assicurativa, ma non è chiaro se valga anche per il tuo caso? In questa guida trovi una spiegazione semplice, con esempi pratici. Vediamo quando puoi chiedere i danni alla tua compagnia, quando invece devi seguire un’altra procedura e cosa inviare per aprire la pratica senza rallentamenti inutili.
Vuoi cambiare polizza auto? Con Prima puoi ottenere un preventivo personalizzato in pochi minuti direttamente online, senza dover recarti in agenzia.
Trasparenza: alcuni link in questa pagina sono affiliati; potremmo ricevere una commissione, senza costi per te.
Cos’è il risarcimento diretto?
Il risarcimento diretto è una procedura RC Auto che ti permette di chiedere i danni alla tua compagnia, invece di scrivere alla compagnia dell’altro conducente.
Sembra solo un dettaglio, ma nella pratica cambia molto. Parli con un solo interlocutore, la tua compagnia apre la pratica e ti fa un’offerta di risarcimento se ci sono i requisiti.
Questa procedura è prevista dal Codice delle Assicurazioni, all’articolo 149 e viene attuata con regole operative definite anche dal DPR 254 del 2006.
Quando si applica il risarcimento diretto?
Il risarcimento diretto di solito si applica quando c’è un incidente con collisione tra due veicoli a motore identificati e assicurati, immatricolati in Italia, e i danni rientrano nel perimetro previsto.
In concreto, la procedura riguarda i danni al veicolo e alle cose trasportate di proprietà dell’assicurato o del conducente. Può includere anche il danno alla persona del conducente non responsabile, ma solo per lesioni di lieve entità nei limiti richiamati dall’articolo 139.
Quando non si applica il risarcimento diretto?
Ci sono casi in cui non puoi usare il risarcimento diretto e devi passare dalla procedura ordinaria, quindi richiesta al responsabile e alla sua compagnia.
Succede, per esempio, se è coinvolto un veicolo immatricolato all’estero. Inoltre non vale per il risarcimento del terzo trasportato, che segue un’altra regola specifica.
Un altro tema pratico è la convenzione CARD, cioè il meccanismo tra compagnie che sostiene il sistema. Consap spiega che la stanza di compensazione è gestita da Consap e che esistono casi in cui la compagnia non aderisce alla CARD. In quei casi la gestione può cambiare e si va fuori dal perimetro tipico del risarcimento diretto.
Cosa devi fare per non allungare i tempi?
Innanzitutto bisogna inviare una richiesta completa. Il solo modulo CAI (Constatazione amichevole di incidente) non basta sempre. Se mancano dati o documenti, la compagnia può chiedere integrazioni e i tempi si allungano.
L’IVASS ricorda i termini entro cui l’impresa deve formulare l’offerta di risarcimento, ma questi termini decorrono quando la richiesta è arrivata ed è completa.
Sostanzialmente, ti conviene preparare bene questi elementi: i dati dei veicoli e delle polizze, il CAI se lo hai, foto chiare dei danni e della scena, eventuali contatti dei testimoni, preventivo o documentazione di riparazione se richiesta dalla compagnia, e se ci sono lesioni anche la documentazione medica.
Entro quanto tempo arriva l’offerta?
Secondo IVASS, l’impresa deve fare l’offerta entro 60 giorni per i danni a cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona. Il termine dei 60 giorni si riduce a 30 giorni se il modulo CAI è firmato da entrambi i conducenti.
Questi tempi sono un riferimento utile per capire se la pratica sta andando bene o se è ferma perché manca qualcosa.
Vediamo nella seguente tabella in quali situazioni puoi richiedere un risarcimento diretto:
| Situazione | Risarcimento diretto di solito | Cosa fai |
|---|---|---|
| Incidente tra due auto immatricolate in Italia e assicurate | Sì | Chiedi i danni alla tua compagnia |
| Modulo CAI firmato da entrambi | Sì, e spesso è più rapido | Invia CAI e richiesta completa |
| Veicolo con targa estera coinvolto | No | Vai su procedura ordinaria |
| Sei passeggero e subisci danni | Non con risarcimento diretto | Segui la procedura dedicata al terzo trasportato |
| Lesioni lievi al conducente non responsabile | Può rientrare | Invia anche documentazione medica |
| La compagnia non aderisce alla CARD | Può cambiare gestione | Verifica con la compagnia e con Consap |
Se stai rivedendo la RC Auto, il risarcimento diretto è solo un pezzo del tutto. Spesso la differenza la fanno le garanzie accessorie, come assistenza stradale e cristalli, e il modo in cui sono scritte. Con Prima puoi fare un preventivo e vedere quanto incidono le coperture che ti interessano.
No. Significa solo che chiedi i danni alla tua compagnia. La responsabilità viene comunque valutata in base a dinamica, prove e documenti.
Spesso sì, se ci sono i requisiti del caso. Però senza doppia firma è più facile che servano più verifiche e i tempi possano allungarsi.
In generale 60 giorni per danni a cose e veicolo e 90 giorni per danni alla persona. Se il CAI è firmato da entrambi, i 60 giorni possono diventare 30.
