Glossario finanza

Recessione economica: significato ed effetti

Ciclicamente sentiamo parlare di recessione economica, delle sue cause e dei suoi effetti. In questo breve articolo vedremo però cosa significa recessione economica, cercando di spiegarlo nella maniera più comprensibile e semplice possibile.

Cosa vuol dire recessione economica?

La recessione in economia implica il non sfruttamento appieno della capacità produttiva di un Paese, ovvero quando i livelli produttivi di quest’ultimo non sono completamente efficienti. Per spiegarla in maniera più semplicistica abbiamo una recessione economica quando la variazione del PIL su base annua è negativa.

Dal significato di recessione economica emerge che essa non è altro che l’opposto della crescita economica, ovvero quando la capacità produttiva di un Paese è efficiente e la variazione del PIL su base annua è positiva.

Negli Stati Uniti d’America si inizia a parlare di recessione quando la variazione del PIL per due trimestri consecutivi è negativa. In Italia la stessa condizione è chiamata recessione tecnica. Nel caso di un singolo trimestre negativo è ancora presto per parlare di recessione, ma è chiaramente un campanello di allarme.

Recessione “tecnica” vs recessione “ufficiale”

La regola dei due trimestri consecutivi di PIL in calo è un criterio molto usato (soprattutto nel linguaggio giornalistico) per parlare di recessione. In Italia spesso si sente anche l’espressione “recessione tecnica”, riferita proprio a questa condizione sul PIL.

In sostanza, il PIL è un termometro centrale, ma per capire quanto la crisi sia “diffusa” si guardano anche altri indicatori (occupazione, consumi, produzione industriale), perché una contrazione può essere più o meno intensa a seconda dei settori coinvolti.

Segnali tipici e cosa cambia per famiglie e imprese

Quando l’economia rallenta davvero, i segnali più comuni sono: calo della fiducia, riduzione degli investimenti, aziende più caute nelle assunzioni e credito più “selettivo”. In parallelo, famiglie e imprese tendono a rimandare spese importanti.

Per chi gestisce il bilancio personale, il punto non è “prevedere la recessione”, ma ridurre la vulnerabilità, per esempio tenendo un cuscinetto di liquidità, evitando debiti troppo costosi e (in caso di investimenti) ragionando sull’orizzonte temporale, perché le fasi di ciclo economico sono per l’appunto cicliche.

Le cause della recessione economica

La recessione economica può essere innescata da una molteplicità di fattori, sia interni che esterni a un sistema economico. Tra le cause interne, una gestione inefficace delle politiche economiche può portare a squilibri significativi. Ad esempio, un eccessivo indebitamento delle famiglie e delle imprese durante periodi di espansione può rendere l’economia vulnerabile a shock futuri.

Allo stesso modo, una politica monetaria troppo restrittiva, come l’aumento dei tassi di interesse per controllare l’inflazione, può frenare la spesa dei consumatori e gli investimenti aziendali, conducendo a una contrazione economica. Per quanto riguarda le cause esterne, eventi imprevisti come crisi geopolitiche, pandemie o drastici aumenti dei prezzi delle materie prime possono interrompere le catene di approvvigionamento e ridurre la domanda globale, spingendo l’economia verso la recessione. Un esempio emblematico è la crisi finanziaria globale del 2008, originata dal crollo del mercato immobiliare statunitense, che ha avuto ripercussioni su scala mondiale.

Gli effetti della recessione economica

La recessione porta l’aumento della disoccupazione, un calo dei consumi e della produttività interna, ma anche dell’accesso al credito da parte di famiglie e imprese. Al contrario la crescita economica incentiva l’occupazione, i consumi, la produttività e l’accesso al credito.

Questi effetti hanno un impatto sociale enorme, in primis la disoccupazione come si può intuire, ma anche una riduzione della domanda di beni e servizi. Non c’è una durata standard di una recessione, ma se dovesse perdurare essa si tradurrebbe facilmente in una depressione. Ciò avvenne per esempio negli anni 1873-1895, ma in particolar modo dopo la crisi del 29, che fu chiamata anche Grande Depressione.

IndicatoreCosa succede spesso in recessionePerché è importante
PILTende a contrarsi (spesso per più trimestri)È la misura più usata per “fotografare” l’attività economica
DisoccupazioneAumentaRiduce reddito disponibile e consumi
Consumi delle famiglieRallentanoMeno domanda = meno fatturato per le imprese
Investimenti delle impreseSi riducono o si rimandanoLe aziende diventano più caute e tagliano progetti
Accesso al creditoPiù difficile / più caroLe banche sono più prudenti e la domanda di prestiti cala
Fiducia (consumatori/imprese)Tende a scendereLa “paura” amplifica il rallentamento, perché si spende meno

Gli effetti sociali della recessione

Oltre alle evidenti conseguenze economiche, la recessione ha profondi impatti sul tessuto sociale di un Paese. L’aumento della disoccupazione non solo riduce il reddito disponibile delle famiglie, ma può anche portare a un incremento delle disuguaglianze sociali e a tensioni all’interno della comunità. La diminuzione della spesa pubblica, spesso adottata come misura di austerità durante le recessioni, può compromettere la qualità e la disponibilità di servizi essenziali come sanità e istruzione.

Inoltre, l’incertezza economica può influenzare negativamente la salute mentale della popolazione, aumentando i livelli di stress e ansia. Le imprese, soprattutto le piccole e medie, possono trovarsi costrette a chiudere, causando una perdita di capitale umano e culturale nelle comunità locali.

Che differenza c’è tra recessione e depressione economica?

La recessione è una fase di contrazione dell’economia (spesso identificata con un PIL in calo per almeno due trimestri). La depressione è una recessione più profonda e prolungata, con effetti più pesanti su occupazione e produzione.

Quando si parla di “recessione tecnica”?

In genere quando il PIL scende per due trimestri consecutivi. In Italia questa definizione viene spesso chiamata “recessione tecnica”.

Cosa può fare una famiglia per affrontare meglio una recessione?

Di solito aiuta avere un piccolo fondo emergenze, evitare debiti ad alto costo, tenere sotto controllo spese fisse e (se si investe) restare coerenti con l’orizzonte temporale. In recessione, l’obiettivo principale è la tenuta del bilancio, non “indovinare” il minimo dei mercati.

Iscriviti alla newsletter di Lorenzo Baldassarre

Inserendo la tua email ti iscrivi alla newsletter di Lorenzo Baldassarre, inviata tramite la piattaforma Substack. I tuoi dati saranno utilizzati solo per l’invio di contenuti e aggiornamenti via email. Per maggiori informazioni leggi la nostra Privacy Policy

Lorenzo Baldassarre

Sono un copywriter che collabora con diverse agenzie e siti web, principalmente su tematiche economiche-finanziarie, ma non solo. Easyfinanza.it è un mio progetto, che ho interamente sviluppato su tutti i suoi aspetti: contenuti, immagini, struttura del sito e piano editoriale basato sulla SEO.

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità