Crowdfunding: cos’è e quali sono le sue caratteristiche

Il crowdfunding è in forte crescita negli ultimi anni con lo sviluppo di internet e della tecnologia. Esso rientra nella sharing economy ed è un micro-finanziamento dal basso, il suo termine può infatti essere scomposto in crowd (=folla) e funding (=finanziamento).

Esso è uno strumento utilizzato dalle start-up per finanziare il proprio avviamento e i propri progetti. A differenza del prestito bancario o ad altre forme di finanziamento dall’alto, il crowdfunding prevede un aiuto economico da parte dei cittadini.

Questo strumento è molto utile per mettere in comunicazione chi ha idee con chi ha i fondi per realizzarle ed è disposto a cederli, sia dietro ricompensa, sia sotto forma di donazione o di partecipazione societaria futura.

Il crowdfunding condivide con la sharing economy tutte le sue caratteristiche. Le parti si incontrano su una piattaforma digitale, sulla quale vengono presentati e discussi i progetti, ma soprattutto avvengono i pagamenti, i quali devono essere rigorosamente elettronici. In Italia oggi esistono più di 90 piattaforme specializzate in questo tipo di finanziamento.

Il nostro Paese è uno dei primi in Europa a redigere una normativa sul fenomeno, la CONSOB ha infatti regolamentato l’equity crowdfunding, di cui parleremo in seguito.

Per sapere quali sono le piattaforme regolamentate dalla Consob basta visitare il sito qui >>> Elenco piattaforme regolamentate

Varietà di crowdfunding

Compreso il suo significato, passiamo ora a distinguere le varie tipologie di questa branca della sharing economy.

Equity crowdfunding

È una tipologia che consiste nell’acquisizione da parte di chi finanzia di una o più quote di partecipazione della start up che ha chiesto questo finanziamento dal basso. Il finanziatore si trasforma quindi in investitore, dato che oltre a sposare il progetto lo finanzia per ottenere un ipotetico futuro ritorno economico.

Lending crowdfunding

Denominato anche social lending prevede invece un prestito fornito dai finanziatori verso la nuova società o il singolo che ha richiesto i fondi. I finanziatori otterranno anche un interesse sulla base della somma elargita. Le piattaforme di lending crowdfunding devono rispettare le leggi correnti, come spiega la Banca d’Italia, le quali regolamentano tutte le attività svolte da alcuni soggetti, ovvero chi è autorizzato a fare attività bancaria.

Reward crowdfunding

Esso fa sì che chi finanzia il progetto riceva poi una ricompensa (reward), la quale può essere un oggetto prodotto dalla società o un ringraziamento per averla sostenuta economicamente.

Donate crowdfunding

A differenza delle altre forme, questa tipologia non è a scopo di lucro. Chi finanzia il progetto lo fa donando il proprio denaro senza aspettarsi un ritorno economico né istantaneo né futuro.