Quanto costa aprire la Partita IVA?
Partiamo col dire che aprire la Partita IVA, come pratica con l’Agenzia delle Entrate, è gratuita. I costi arrivano dopo, e dipendono da che attività fai e da come ti inquadri, ossia se sei un libero professionista, una ditta individuale, un artigiano o un commerciante. Dunque, quanto costa aprire la partita IVA?
L’obiettivo di questa guida è farti capire quali costi sono “una tantum”, quali sono ricorrenti, e quali invece sono “opzionali”, come il supporto di un commercialista.
Vuoi aprire la Partita IVA senza errori su ATECO, regime e INPS? Se vuoi partire bene e non correggere tutto dopo, un commercialista online ti può guidare nella scelta corretta e nella pratica.
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Il costo con l’Agenzia delle Entrate è pari a zero
Per aprire la Partita IVA come persona fisica si usa il modello AA9/12 e va presentato entro 30 giorni dall’inizio attività.
Puoi farlo anche in autonomia perché l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione strumenti e indicazioni operative, come software, modalità di invio, anche tramite PEC.
In merito ai costi è importante ricordare che guide istituzionali e associazioni di categoria, come la Confcommercio, ricordano che la procedura di apertura della Partita IVA non comporta costi amministrativi.
Quanto costa aprire una partita IVA con un commercialista?
Non esiste un prezzo unico, ma ogni commercialista chiede la propria tariffa, a seconda dei servizi offerti e della propria esperienza. Quale scegliere? La scelta è personale, ma sostanzialmente dipende da cosa ti serve: solo apertura, oppure apertura più inquadramento INPS, scelta regime. impostazione fatture, bollo e ritenute?
Se stai aprendo una partita IVA con dubbi su codice ATECO, gestione INPS, scelta tra regime forfettario e ordinario e diciture, il professionista ti potrebbe evitare errori classici che poi costano tempo e correzioni.
Di seguito ecco alcuni commercialisti online, che a nostro avviso meritano una considerazione.
FidoCommercialista.it
Se apri una partita IVA con FidoCommercialista come libero professionista (quindi senza iscrizione in Camera di Commercio), l’apertura della Partita IVA è inclusa nel piano: per il regime forfettario il costo indicato è 264 € all’anno (IVA esclusa) e comprende l’avvio e la gestione ordinaria.
Se invece apri una ditta individuale (caso tipico per artigiani e commercianti, con iscrizione al Registro Imprese), oltre al piano devi mettere in conto 150 € solo il primo anno per “iscrizione Camera di Commercio e adempimenti”, a cui si aggiungono le spese vive (bolli e diritti di segreteria) perché non sono comprese.
Se apri in regime semplificato, il prezzo indicato è 300 € a quadrimestre (IVA esclusa), con apertura inclusa anche qui; resta lo stesso extra di 150 € il primo anno se serve la Camera di Commercio (più spese vive).
Flextax
Con Flextax l’idea è semplice: paghi un servizio che copre apertura + gestione contabile annuale. La loro guida indica che si parte da 366 € l’anno IVA inclusa e che, dopo l’acquisto del servizio, si occupano loro dell’apertura e della contabilità dal 1° gennaio al 31 dicembre, includendo anche F24 e dichiarazione dei redditi.
Se sei artigiano o commerciante, oltre al servizio devi considerare i costi legati all’iscrizione in Camera di Commercio: in particolare il diritto camerale annuale, che la guida indica nell’ordine di 50-100 € a seconda della Camera competente.
Quanto costa aprire una ditta individuale (artigiani e commercianti): Camera di Commercio e ComUnica
Qui entrano costi che un professionista “puro” spesso non ha: iscrizione/adempimenti al Registro Imprese e, nel caso di artigiani, anche pratiche collegate all’Albo Artigiani.
I costi cambiano per Camera di Commercio, ma le voci tipiche sono:
- diritti di segreteria (spesso 18 € per pratiche telematiche);
- imposta di bollo (per imprese individuali spesso 17,50 €);
- diritto annuale camerale (per imprese individuali in sezione speciale spesso 53 € all’anno).
Esempi pubblicati da Camere di Commercio: Roma riporta 18 € di diritti e 17,50 € di bollo per iscrizione imprese individuali e il diritto annuale (con importi indicativi, tra cui 53 € in sezione speciale).
Un’altra Camera (Marche) mostra importi coerenti per diritto annuale 2025: imprese individuali 53 €.
Questi importi possono variare per anno e territorio, ma l’ordine di grandezza e le voci restano quelle.
INPS: il costo che pesa davvero, e cambia a seconda del profilo
Ora vediamo la distinzione tra i professionisti senza cassa, quindi iscritti alla Gestione Separata dell’INPS, la Gestione Artigiani e la Gestione Commercianti.
Professionista senza cassa (Gestione Separata)
In Gestione Separata dell’INPS non esistono contributi fissi minimi come per artigiani o commercianti: versi in percentuale sul reddito.
Per i liberi professionisti con Partita IVA non pensionati e non iscritti ad altre gestioni, l’aliquota complessiva indicata è del 26,07%.
Le aliquote vengono aggiornate con circolari o atti annuali dall’INPS quindi vanno verificate nell’anno in cui apri.
Gestione Artigiani e Gestione Commercianti
Nella Gestione Artigiani e nelle Gestione Commercianti, invece, esistono contributi sul minimale: anche se fatturi poco (o nulla), la contribuzione “fissa” sul minimale è dovuta in base ai mesi di attività.
Per il 2025 l’INPS ha pubblicato importi e regole nella circolare e nella news dedicata: aliquote 24% per artigiani e 24,48% per commercianti, con contribuzione sul minimale e scadenze tramite F24.
Sempre per il 2025, diverse sintesi basate sulla circolare indicano l’ordine di grandezza dei contributi fissi annui: circa 4.460,64 € artigiani e 4.549,70 € commercianti (poi si aggiunge la parte variabile oltre il minimale).
Anche qui: importi e minimali cambiano ogni anno, quindi vale la regola “controllo annuale”. Per il 2026 è necessario ancora attendere informazioni dall’INPS, che al momento della stesura dell’articolo non sono presenti.
Quanto costa aprire la partita IVA? Tabella riassuntiva
| Profilo | Costi “una tantum” tipici | Costi ricorrenti che devi mettere in conto |
|---|---|---|
| Professionista (no Registro Imprese) | Apertura Agenzia delle Entrate: 0 € | INPS Gestione Separata in percentuale sul reddito |
| Ditta individuale artigiano/commerciante | Agenzia delle Entrate: 0 € + costi Camera di Commercio (diritti, bollo e diritto annuale) | INPS artigiani/commercianti: contributi sul minimale + variabili |
| Qualsiasi profilo con supporto professionale | Compenso commercialista (variabile) | Assistenza continuativa (se la scegli) |
Sì, come pratica amministrativa la procedura non prevede costi. L’apertura si fa con AA9/12 (persone fisiche) e l’Agenzia mette a disposizione anche strumenti e modalità operative; diverse guide istituzionali ricordano che l’apertura non comporta costi amministrativi.
Oltre all’apertura Agenzia delle Entrate, entrano costi di Camera di Commercio (diritti, bollo, diritto annuale) e, soprattutto, l’INPS con contributi sul minimale e scadenze dedicate.
Per artigiani e commercianti spesso pesa il minimale (contributi fissi annui, riparametrati per mesi di attività). In Gestione Separata invece non c’è un fisso, ma versi in percentuale sul reddito, con aliquote definite da INPS e aggiornate annualmente.
