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Rimesse dall’Italia all’Albania: che cosa cambia con SEPA

Per molte famiglie albanesi, ricevere denaro dall’estero è una parte importante del bilancio familiare. Nell’autunno 2024, prima dell’arrivo dei bonifici SEPA in Albania, gli sportelli degli operatori specializzati nei trasferimenti internazionali erano tra i canali più utilizzati per ricevere denaro dall’estero, indagine della banca centrale austriaca.

Da ottobre 2025, però, chi invia denaro dall’Italia può utilizzare anche i bonifici SEPA, a condizione che le banche o gli altri operatori coinvolti aderiscano al sistema. Una possibilità in più, anche se la scelta dipende dalle esigenze di chi riceve i soldi e dai servizi a sua disposizione.

L’importanza di questi trasferimenti emerge dai numeri. Secondo la Banca Mondiale, nel 2025 l’Albania ha ricevuto 2,56 miliardi di dollari in rimesse personali dall’estero, pari a circa l’8,4% del PIL. Il dato comprende il denaro arrivato da tutti i Paesi, non soltanto dall’Italia.

Inoltre, secondo un’indagine della banca centrale austriaca dell’autunno 2025, il 21% degli adulti intervistati in Albania ha dichiarato che la propria famiglia riceve denaro dall’estero.

Per queste famiglie, anche pochi euro di commissioni possono fare la differenza sulla somma effettivamente disponibile.

Fonti: Banca Mondiale, rimesse ricevute e analisi pubblicata sul blog della BCE il 3 novembre 2026.

Quando sono arrivati i bonifici SEPA in Albania

L’Albania è entrata ufficialmente nell’area geografica SEPA il 21 novembre 2024. Da aprile 2025, le banche e gli altri operatori finanziari del Paese hanno potuto richiedere l’adesione ai servizi previsti dal sistema. Il primo bonifico SEPA è stato effettuato il 7 ottobre 2025, segnando l’avvio operativo del servizio.

Questo, però, non significa che qualsiasi conto possa ricevere automaticamente un bonifico SEPA. Per effettuare un trasferimento, sia l’operatore di chi invia sia quello di chi riceve devono aderire al servizio utilizzato.

SEPA significa Single Euro Payments Area, cioè Area unica dei pagamenti in euro. È un sistema che permette di effettuare pagamenti in euro tra Paesi diversi seguendo regole comuni.

Oggi comprende 41 Paesi e territori, tra cui tutti quelli dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, ma anche alcuni Paesi esterni.

Entrare in SEPA non significa adottare l’euro come moneta nazionale. L’Albania, infatti, continua a utilizzare il lek. Inoltre, i bonifici ordinari e quelli istantanei sono servizi distinti, con regole e adesioni specifiche.

Fonti: European Payments Council, adesione dell’Albania, Banca d’Albania, primo bonifico SEPA e European Payments Council, funzionamento di SEPA.

Il sistema ha iniziato a essere utilizzato rapidamente. Nei primi sei mesi, famiglie e imprese albanesi hanno inviato e ricevuto circa 363.000 bonifici SEPA, per un totale di 4,3 miliardi di euro.

I dati sono stati presentati il 14 maggio 2026 dalla prima vicegovernatrice della Banca d’Albania, Holta Zaçaj. In quel momento erano già operative 11 banche.

Queste cifre comprendono tutti i bonifici SEPA ricevuti e inviati, non soltanto il denaro trasferito alle famiglie dall’estero. Non permettono quindi di sapere quanti trasferimenti siano stati effettuati dall’Italia all’Albania o quale parte riguardi le rimesse familiari.

Fonte: Banca d’Albania, Balkan Payment Forum 2026.

Come ricevono i soldi le famiglie

Avere a disposizione un nuovo sistema di pagamento non significa necessariamente che tutti inizino subito a utilizzarlo.

Un’analisi pubblicata sul blog della BCE ha confrontato le abitudini di chi riceve denaro dall’estero in sei Paesi dell’Europa sudorientale.

Circa una persona su tre ha indicato come modalità abituale la consegna di contanti attraverso parenti, amici o altre persone. Una quota simile ha dichiarato di utilizzare gli sportelli degli operatori specializzati nei trasferimenti di denaro.

Il grafico, che non specifica l’anno della rilevazione, comprende anche chi riceve i soldi attraverso una banca, in filiale oppure online. Non permette però di capire se questi trasferimenti siano stati effettuati tramite SEPA.

C’è poi un altro aspetto importante. Secondo l’indagine della banca centrale austriaca del 2024, circa metà delle persone intervistate in Albania non aveva un conto corrente o un servizio simile.

Per ricevere un bonifico SEPA serve invece un conto presso una banca o un operatore che aderisce al sistema.

Per chi non ha un conto, quindi, ritirare i soldi in contanti presso uno sportello può continuare a essere la soluzione più accessibile.

L’indagine mostra questa difficoltà, ma non permette di stabilire quali siano i motivi precisi per cui ogni famiglia preferisce un sistema di trasferimento rispetto a un altro.

Fonte: OeNB, indagine sulle rimesse.

Perché inviare denaro all’estero può costare caro

Uno dei motivi per cui SEPA può essere interessante riguarda i costi dei trasferimenti internazionali.

Nelle offerte esaminate dai ricercatori, alcuni servizi che prevedevano il versamento e il ritiro in contanti avevano costi compresi tra il 6% e il 12% della somma inviata. Per alcuni trasferimenti digitali effettuati da operatori non bancari, invece, i costi andavano dall’1,5% al 4,5%.

I dati, raccolti dalla Banca Mondiale nel terzo trimestre del 2025, riguardano tre percorsi di trasferimento. Germania-Bulgaria, Spagna-Romania e Italia-Albania.

Per i trasferimenti verso l’Albania, i prezzi sono stati rilevati ad agosto 2025, quindi prima dell’avvio dei bonifici SEPA.

Le percentuali non rappresentano perciò un costo valido per tutti i servizi, ma mostrano quanto possa cambiare la spesa in base all’operatore e al Paese di destinazione.

Fonte: Banca Mondiale, costi dei trasferimenti Italia-Albania.

Quando confronti due servizi, non fermarti alla commissione indicata nella pubblicità. Conta soprattutto quanto denaro riceve davvero il destinatario rispetto a quanto hai speso per inviarlo.

Oltre alla commissione per il trasferimento, infatti, possono esserci costi per ricevere i soldi e per cambiare valuta.

Per esempio, un servizio può pubblicizzare una commissione molto bassa, ma utilizzare un tasso di cambio meno conveniente rispetto a quello di mercato. In questo caso, parte del costo si nasconde proprio nella conversione.

Se invece invii euro e il destinatario li riceve su un conto in euro, puoi evitare il cambio di valuta.

Anche la Banca d’Italia consiglia di considerare il costo complessivo del trasferimento, non soltanto la commissione di invio.

Per i bonifici SEPA ricevuti in Albania, le regole locali prevedono che l’operatore del destinatario possa chiedere al massimo 3 € per operazione.

Questo limite riguarda solo la commissione di ricezione. Chi invia il denaro potrebbe dover pagare altre commissioni alla propria banca e, se è necessario convertire la valuta, si aggiungono gli eventuali costi del cambio.

C’è poi una differenza rispetto ai bonifici tra Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo.

Per i pagamenti coperti dalle regole europee, un bonifico transfrontaliero in euro deve avere lo stesso costo del corrispondente pagamento nazionale. L’Albania, pur facendo parte di SEPA, non rientra in questo obbligo.

Fonti: Banca d’Albania, regolamento sui bonifici SEPA e Regolamento UE 2021/1230.

Non tutti conoscono SEPA o possono utilizzarlo

Perché un nuovo sistema di pagamento venga utilizzato, non basta che sia disponibile. Le persone devono anche conoscerlo e sapere come funziona.

Secondo l’analisi pubblicata dalla BCE, in tutti i nove Paesi esaminati meno del 40% delle persone intervistate aveva sentito parlare di SEPA.

La conoscenza del sistema cambia anche in base al livello di istruzione.

Nel modello utilizzato dai ricercatori, chi ha un’istruzione universitaria o equivalente presenta una probabilità stimata di conoscere SEPA superiore di circa 17 punti percentuali rispetto a chi ha completato soltanto l’istruzione primaria. Il calcolo tiene conto anche del Paese e di alcuni aspetti legati al lavoro.

Una maggiore conoscenza di SEPA è associata anche a una migliore preparazione sui temi finanziari.

Questo non significa, però, che spiegare il sistema a più persone le porterebbe automaticamente a utilizzarlo. Lo studio mostra un legame tra queste caratteristiche, senza dimostrare che una sia la causa dell’altra.

Per chi deve inviare soldi dall’Italia all’Albania, la scelta più utile è partire da come il destinatario può riceverli. Se ha un conto raggiungibile tramite SEPA, puoi confrontare il bonifico con gli altri servizi disponibili, considerando commissioni, tempi e cambio.

I primi dati della Banca d’Albania mostrano che SEPA viene già utilizzato per trasferire denaro da e verso il Paese. Non sappiamo ancora, però, quante famiglie abbiano abbandonato i sistemi tradizionali né quanto stiano effettivamente risparmiando.

Per capirlo serviranno informazioni più precise sui trasferimenti familiari, sui servizi scelti e sui costi sostenuti.

Nel frattempo, SEPA offre una possibilità in più. Il vantaggio concreto dipende da quanto costa il trasferimento e, soprattutto, dalla possibilità per chi riceve di utilizzare davvero il servizio.

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Lorenzo Baldassarre

Sono un copywriter che collabora con diverse agenzie e siti web, principalmente su tematiche economiche-finanziarie, ma non solo. Easyfinanza.it è un mio progetto, che ho interamente sviluppato su tutti i suoi aspetti: contenuti, immagini, struttura del sito e piano editoriale basato sulla SEO.

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