Chiudere la Partita IVA: come fare, costi e tempi
Chiudere una Partita IVA è una pratica amministrativa che va fatta con ordine. La cessazione si comunica all’Agenzia delle Entrate con la modulistica corretta e, se sei iscritto ad alcune gestioni INPS (artigiani e commercianti), la cessazione passa anche dalla Comunicazione Unica.
Questa guida serve a capire come muoversi, cosa aspettarsi e cosa controllare per non lasciare pendenze.
Se vuoi farti seguire nella cessazione e nella verifica finale di scadenze e adempimenti, un commercialista online ti semplifica parecchio il percorso.
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Quale modulo serve per chiudere la Partita IVA
La prima distinzione è semplice.
Se sei una persona fisica (freelance, professionista, ditta individuale non societaria), la chiusura si comunica con il modello AA9/12. Se invece sei un soggetto diverso da persona fisica (società, ente, ecc.), si usa il modello AA7/10.
In molti casi pratici da “freelance”, la strada tipica è AA9/12.
Come si invia la cessazione all’Agenzia delle Entrate?
L’Agenzia delle Entrate indica modalità operative come l’invio tramite PEC, specificando nell’oggetto “Cessazione attività”, oppure la presentazione di persona o tramite delegato o intermediario.
Quello che conta è conservare la prova dell’invio e della ricezione, perché è il tuo “documento” che dimostra che la comunicazione è stata fatta.
Quando va fatta la comunicazione?
La regola pratica diffusa è che la cessazione venga comunicata entro 30 giorni dalla data di effettiva cessazione dell’attività. È il riferimento che trovi normalmente nelle guide operative e nella prassi applicata con i modelli di inizio, variazione o cessazione che abbiamo citato prima.
Se stai chiudendo in un periodo con scadenze vicine, la scelta prudente resta pianificare la data e non arrivare all’ultimo giorno, così eviti sovrapposizioni con fatture, incassi e pagamenti.
Caso particolare: se sei iscritto al Registro Imprese (ComUnica)
Se la tua attività passa dal Registro delle Imprese, spesso entra in gioco la Comunicazione Unica (ComUnica). Per la gestione “impresa”, l’INPS ricorda che la ComUnica serve per avvio, modifica o cessazione e aggiorna anche gli archivi collegati.
Se stai chiudendo in un periodo con scadenze vicine, la scelta prudente resta pianificare la data e non arrivare all’ultimo giorno, così eviti sovrapposizioni con fatture, incassi e pagamenti.
INPS: cosa fare se sei artigiano o commerciante?
Per Gestione Artigiani e Gestione Commercianti, INPS mette a disposizione servizi di cancellazione che passano dalla Comunicazione Unica, obbligatoria per le tipologie indicate, come imprese individuali o familiari e società.
Quindi, se rientri in queste gestioni, la chiusura della Partita IVA va coordinata con la cancellazione o censimento INPS tramite il canale corretto.
Quanto costa chiudere la partita IVA?
Il costo della chiusura dipende dalla pratica in sé e dalla sistemazione finale.
La comunicazione di cessazione all’Agenzia delle Entrate non è, di norma, la parte che pesa. Il costo reale arriva quando, oltre alla chiusura, serve mettere ordine su dichiarazioni, scadenze, eventuali rate, contributi e allineamenti con INPS o Registro Imprese.
Se vuoi evitare di chiudere “formalmente” lasciando però una coda di adempimenti confusa, ha senso farti seguire da un commercialista, almeno per la verifica finale.
Cosa fare dopo la chiusura della partita IVA?
Chiudere non significa che puoi smettere di archiviare o di ricostruire. Dopo la cessazione è utile assicurarti che:
- fatture emesse e incassi siano collegabili in modo chiaro (numero fattura, importo, data e prova di pagamento);
- ricevute di pagamento (F24, bonifici, addebiti) siano recuperabili senza cercare ovunque;
- estratti conto e movimenti siano puliti, soprattutto se hai lavorato con estero o hai cambi valuta.
Ecco una tabella riepilogativa:
| Area | Cosa fai | Dove si fa | Documento che ti conviene conservare |
|---|---|---|---|
| Agenzia delle Entrate | Comunicazione cessazione Partita IVA | Modello AA9/12 o AA7/10, anche via PEC con oggetto “Cessazione attività” | Ricevuta invio/accettazione/consegna PEC o ricevuta telematica |
| INPS Commercianti | Cancellazione gestione | ComUnica (INPS: “Cancellazione commercianti”) | Ricevuta pratica/numero protocollo |
| INPS Artigiani | Cancellazione gestione | ComUnica (INPS: “Cancellazione artigiani”) | Ricevuta pratica/numero protocollo |
| Registro Imprese (se presente) | Cessazione impresa | ComUnica (aggiornamenti archivi) | Ricevute Camera di Commercio/ComUnica |
Sì, può succedere. La parte importante è tenere prove di pagamento e collegamenti chiari tra incasso e fattura, così puoi ricostruire tutto senza dubbi.
Sì, INPS prevede la cancellazione dalla gestione tramite Comunicazione Unica (ComUnica), con servizi dedicati.
Sì, l’Agenzia delle Entrate indica l’invio tramite PEC, specificando nell’oggetto “Cessazione attività”.
