Finanza personale

Fondo di emergenza: cos’è e come crearlo da zero

Un guasto all’auto può arrivare pochi giorni prima dell’affitto e se il conto copre appena le spese del mese, per pagare la riparazione potresti dover chiedere un prestito.

Un fondo di emergenza serve ad avere una riserva disponibile per situazioni simili. La somma da raggiungere dipende dalle spese che devi sostenere e dalla stabilità delle tue entrate; per cominciare, puoi fissare un primo obiettivo alla tua portata.

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Cos’è un fondo di emergenza e quando serve

È denaro accantonato per affrontare una spesa necessaria e imprevista oppure una temporanea riduzione delle entrate. Può servire per una riparazione urgente, una visita medica inattesa o per coprire i pagamenti essenziali mentre cerchi un nuovo lavoro.

Se la somma basta a coprire la spesa, puoi evitare di chiedere un prestito o di vendere investimenti in un momento sfavorevole.

Le spese già prevedibili vanno pianificate separatamente. L’assicurazione annuale dell’auto, per esempio, ha una scadenza nota: puoi distribuirne il costo nei mesi precedenti. Una riparazione improvvisa richiede invece una riserva che potresti dover utilizzare senza preavviso. Anche la Banca d’Italia distingue gli acquisti programmati dalle spese impreviste.

Quanto mettere da parte per il fondo di emergenza

Per stimare l’importo, parti dalle spese essenziali mensili, anziché dallo stipendio. Considera quanto serve per la casa, le utenze e l’alimentazione, aggiungendo i trasporti necessari, le rate e gli altri impegni ai quali non puoi rinunciare. Per le spese essenziali annuali, considera una quota mensile e tieni conto delle somme già accantonate. Se il fondo riguarda tutta la famiglia, usa le spese dell’intero nucleo.

Un riferimento diffuso è una riserva equivalente a tre-sei mesi di spese essenziali, indicazione utilizzata anche da MoneyHelper nella guida al risparmio per le emergenze. È una regola orientativa da adattare alla propria situazione.

Se guadagni 1.800 euro e le tue spese essenziali sono 1.200 euro al mese, tre mensilità corrispondono a 3.600 euro; sei mensilità a 7.200 euro. Il calcolo riguarda le uscite da coprire durante l’interruzione del reddito.

Spese essenziali mensiliRiserva per 3 mesiRiserva per 6 mesi
800 €2.400 €4.800 €
1.200 €3.600 €7.200 €
1.600 €4.800 €9.600 €
Gli importi sono esempi di calcolo, non somme consigliate a tutti.

Il margine necessario cambia se hai un reddito regolare oppure discontinuo e se altre persone dipendono dalle tue entrate. Conta anche il tempo che potrebbe servirti per trovare un nuovo lavoro. Eventuali assicurazioni o sostegni possono contribuire alla copertura, ma considera condizioni e tempi prima di contarci.

Come crearlo da zero, anche con piccole somme

Per capire quanto puoi mettere da parte, parti dalle tue entrate e dalle spese che affronti ogni mese. La guida su come costruire un budget personale può aiutarti a tenere sotto controllo i conti, senza dimenticare le spese che arrivano solo una o due volte all’anno.

Mettere da parte diverse migliaia di euro può sembrare difficile, soprattutto se parti da zero. Il segreto è procedere per piccoli passi. Per esempio, se il tuo primo obiettivo è arrivare a 500 €, risparmiando 50 € al mese puoi raggiungerlo in dieci mesi, a patto di non usare quei soldi nel frattempo. E anche prima di arrivare alla cifra stabilita, avrai già qualcosa da parte per affrontare un imprevisto.

Se ricevi uno stipendio regolare, puoi impostare un trasferimento automatico verso i tuoi risparmi ogni volta che arriva sul conto. Fai però attenzione a lasciare abbastanza soldi per le spese e i pagamenti in arrivo. Se per risparmiare finisci con il conto in rosso, meglio ridurre la cifra. È un consiglio che trovi anche nella guida al fondo di emergenza del Consumer Financial Protection Bureau.

Se invece le tue entrate cambiano di mese in mese, puoi approfittare dei periodi in cui guadagni di più per aumentare i risparmi. Se lavori in proprio, ricorda di tenere separati i soldi per le emergenze da quelli che ti serviranno per pagare tasse, contributi e spese dell’attività.

Dove tenere il fondo di emergenza

Il fondo di emergenza deve essere soprattutto facile da usare. Quando hai bisogno di quei soldi, è importante poterli recuperare in poco tempo, senza rischiare di perdere parte della somma o dover aspettare troppo.

Una possibilità è tenerli su un conto corrente, magari separato da quello che usi ogni giorno. In alternativa, puoi lasciare tutto sullo stesso conto, facendo attenzione a non spendere la parte destinata alle emergenze. Se decidi di aprire un nuovo conto, controlla prima i costi. Anche i conti senza canone mensile possono prevedere commissioni o altre spese.

Puoi valutare anche un conto deposito libero, controllando quanto tempo serve per trasferire i soldi sul tuo conto corrente. Se invece scegli un conto deposito vincolato, verifica se puoi ritirare il denaro prima della scadenza, quanto dovresti aspettare e se perderesti parte degli interessi. Puoi approfondire queste differenze nella guida della Banca d’Italia sui conti deposito.

È utile sapere anche come sono protetti i tuoi risparmi. Per i depositi che rispettano i requisiti previsti, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) garantisce fino a 100.000 € per persona e per banca aderente. Questo limite vale per il totale dei soldi depositati nella stessa banca, anche se hai più conti. La garanzia interviene in caso di crisi della banca, mentre i tempi e le modalità con cui puoi usare normalmente i soldi dipendono dal contratto.

Tenere un po’ di contanti in casa può essere utile per le piccole emergenze, ma c’è sempre il rischio di perderli o di subire un furto. Meglio fare attenzione anche agli investimenti il cui valore può salire o scendere in maniera considerevole perché se hai bisogno di recuperare i soldi in un momento sfavorevole, potresti essere costretto a vendere in perdita.

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Quando usare la riserva e come ricostituirla

È utile decidere in anticipo per quali spese usare il fondo di emergenza. Non tutte le spese impreviste, infatti, sono davvero urgenti. Prima di attingere alla riserva, chiediti se puoi rimandare la spesa o se hai già altri soldi da parte per affrontarla.

Se utilizzi una parte del fondo, controlla quanto ti rimane e organizza i prossimi risparmi. Cerca di capire quanto puoi mettere da parte ogni mese per ricostruire la somma utilizzata, senza trascurare le altre spese.

Ricorda anche di rivedere l’importo del fondo quando cambia la tua situazione. Se aumentano le spese familiari, cambi lavoro o salgono i prezzi, una riserva che qualche anno fa era sufficiente potrebbe non bastare più.

Che cosa fare dopo aver raggiunto l’obiettivo

Quando hai messo da parte una somma sufficiente per le emergenze, puoi iniziare a risparmiare per altri obiettivi. Per esempio, un acquisto importante, un progetto personale o un investimento a lungo termine. L’importante è tenere separati i soldi per gli imprevisti da quelli destinati ad altre spese.

Anche dopo aver raggiunto il tuo obiettivo, continua a controllare il fondo e a ricostituirlo ogni volta che lo utilizzi. Con il tempo, infatti, le tue esigenze possono cambiare e potresti aver bisogno di una riserva più alta.

Ha senso creare un fondo se ho debiti?

Occorre considerare insieme le rate da pagare e il costo dei debiti. Accumulare una grande riserva mentre aumentano arretrati o interessi elevati può peggiorare i conti. Una piccola disponibilità per gli imprevisti e il piano di rimborso vanno quindi valutati insieme, rispettando i pagamenti dovuti.

Posso usare il fondo per una vacanza?

Una vacanza è normalmente una spesa da programmare con un accantonamento dedicato. Utilizzare la riserva per pagarla riduce il denaro disponibile se, subito dopo, arriva un’emergenza.

E se non riesco a mettere da parte nulla?

Se le entrate non coprono le spese essenziali, un trasferimento automatico non risolve lo squilibrio. Il primo passo è capire quanto manca e quali spese o entrate possono cambiare. L’obiettivo del fondo va adattato alle risorse effettive, senza fissare versamenti che ti costringano a indebitarti.

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Lorenzo Baldassarre

Sono un copywriter che collabora con diverse agenzie e siti web, principalmente su tematiche economiche-finanziarie, ma non solo. Easyfinanza.it è un mio progetto, che ho interamente sviluppato su tutti i suoi aspetti: contenuti, immagini, struttura del sito e piano editoriale basato sulla SEO.

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