Come aprire un conto da utilizzare in Francia senza avere ancora la residenza
Stai pensando di trasferirti in Francia per lavorare, studiare, partecipare a un programma Erasmus oppure vivere per un periodo nel Paese?
In questi casi potresti aver bisogno di un conto per ricevere lo stipendio, pagare l’affitto, domiciliare le utenze ed effettuare le normali spese quotidiane.
Il problema può presentarsi durante le prime settimane. Alcune banche francesi chiedono infatti un documento d’identità e una prova dell’indirizzo di residenza, che potresti non avere ancora se sei appena arrivato, sei ospite di amici o non hai utenze intestate a tuo nome.
Questo non significa che tu debba aspettare di avere una residenza stabile. Prima della partenza puoi valutare un conto digitale europeo da utilizzare in Francia.
È però importante distinguere tra:
- un conto presso una banca francese;
- un conto europeo utilizzabile in Francia;
- un conto con IBAN francese FR;
- un servizio di pagamento o conto multivaluta.
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Cittadini italiani e residenza in Francia
Se sei cittadino italiano, puoi entrare in Francia utilizzando una carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto.
In quanto cittadino dell’Unione Europea, non devi richiedere un visto per trasferirti in Francia. Per soggiorni superiori a tre mesi devi però rispettare le condizioni previste per il tuo diritto di soggiorno.
Puoi, per esempio, vivere in Francia come:
- lavoratore dipendente;
- lavoratore autonomo;
- studente;
- persona economicamente inattiva con risorse sufficienti e copertura sanitaria.
Per i cittadini dell’Unione Europea il permesso di soggiorno francese non è normalmente obbligatorio, anche se in determinate situazioni può essere richiesto volontariamente.
Il diritto di vivere in Francia e la possibilità di aprire un conto sono comunque due questioni differenti. Una banca può richiederti documenti aggiuntivi per verificare la tua identità, il domicilio e la provenienza del denaro.
Si può aprire un conto in Francia senza avere ancora la residenza?
Dipende dal tipo di conto e dall’istituto scelto.
Per aprire un normale conto presso una banca francese possono essere richiesti:
- un documento d’identità valido;
- un justificatif de domicile, cioè una prova dell’indirizzo;
- informazioni sulla professione;
- documenti sulla provenienza dei fondi;
- in alcuni casi, una prova del reddito.
Come prova dell’indirizzo possono essere accettati, a seconda della banca, un contratto di affitto, una bolletta, una ricevuta del canone o altri documenti ufficiali.
Se sei ospite di un’altra persona, l’istituto potrebbe chiedere una dichiarazione di ospitalità, il documento dell’ospitante e una prova del suo indirizzo.
Le condizioni cambiano da una banca all’altra. Alcuni istituti offrono prodotti anche ai non residenti, mentre altri accettano soltanto clienti che possono dimostrare un domicilio stabile in Francia.
Aprire un conto online prima di trasferirsi in Francia
Un’alternativa è aprire un conto digitale europeo quando sei ancora residente in Italia.
In questo modo puoi arrivare in Francia con un conto già attivo, una carta e delle coordinate da utilizzare per ricevere bonifici.
La registrazione viene normalmente effettuata tramite app e può richiedere:
- carta d’identità o passaporto;
- indirizzo di residenza attuale;
- numero di telefono;
- fotografia o riconoscimento video;
- informazioni sul lavoro e sull’origine del denaro.
Un conto online può quindi essere utile durante la fase iniziale del trasferimento, soprattutto se non hai ancora un contratto di affitto o un documento francese che dimostri il domicilio.
Non tutti i servizi digitali offrono però le stesse caratteristiche. Prima dell’apertura controlla sempre:
- il Paese dell’IBAN;
- la disponibilità di un IBAN francese;
- il canone del piano;
- i costi delle carte;
- le commissioni sui prelievi;
- i servizi inclusi;
- la possibilità di ottenere credito o uno scoperto.
Quando un conto online può essere una buona soluzione
Un conto digitale può essere particolarmente utile se:
- non ti sei ancora trasferito;
- non hai una prova di domicilio francese;
- vuoi ricevere bonifici e utilizzare una carta;
- preferisci gestire tutto tramite app;
- non hai bisogno di recarti in filiale;
- non ti servono immediatamente prestiti o mutui.
Una banca tradizionale francese può invece essere più adatta se vuoi depositare contanti, richiedere un finanziamento, utilizzare assegni o avere assistenza presso una filiale.
Serve un IBAN francese per ricevere lo stipendio?
In linea generale, non è obbligatorio avere un IBAN francese per ricevere lo stipendio in Francia.
Un conto con IBAN emesso in un altro Paese dell’area SEPA può essere utilizzato per ricevere bonifici in euro. Il datore di lavoro non dovrebbe quindi rifiutare un IBAN italiano, belga, olandese o di un altro Paese europeo soltanto perché non inizia con FR.
Il rifiuto di un conto europeo per ricevere bonifici o disporre addebiti diretti può rappresentare una forma di discriminazione dell’IBAN, vietata dalla normativa europea.
Nella pratica, tuttavia, avere un IBAN francese FR può rendere più semplici alcune operazioni locali.
In Francia viene spesso richiesto il RIB, acronimo di Relevé d’Identité Bancaire. Si tratta di un documento che riporta i dati del conto, compresi nome del titolare, IBAN e codice BIC.
Un IBAN francese può essere comodo per:
- ricevere lo stipendio;
- pagare l’affitto;
- domiciliare utenze e abbonamenti;
- ricevere rimborsi;
- utilizzare servizi amministrativi locali.
Un conto europeo rimane comunque utilizzabile, anche se nella pratica potresti incontrare moduli o procedure impostati principalmente per i conti francesi.
Quali conti online valutare per il trasferimento in Francia
Le soluzioni digitali possono rispondere a esigenze differenti. Alcune consentono di ottenere un IBAN francese, mentre altre sono più adatte a chi effettua trasferimenti internazionali o utilizza più valute.
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| Soluzione | Caratteristica principale | Quando può essere utile |
|---|---|---|
| bunq | Banca mobile europea con possibilità di ottenere un IBAN francese | Se vuoi coordinate FR e una gestione tramite app |
| Wise | Conto multivaluta per bonifici e pagamenti internazionali | Se ricevi denaro da diversi Paesi o utilizzi più valute |
| Banca francese | Conto locale con servizi bancari più completi | Se vivi stabilmente in Francia e hai una prova di domicilio |
bunq: banca digitale con possibilità di IBAN francese
bunq è una banca mobile europea che può essere una soluzione interessante per chi sta organizzando un trasferimento in Francia.
La registrazione viene effettuata online, utilizzando lo smartphone e un documento d’identità. Non è quindi necessario recarsi presso una filiale per iniziare la procedura.
Se ti registri a bunq utilizzando un indirizzo francese, l’app può collegarti alla filiale locale e assegnarti un IBAN francese FR, in base alle condizioni previste al momento dell’apertura.
Chi non vive ancora in Francia può valutare la possibilità di aggiungere un conto bancario internazionale con IBAN francese. Questa funzione può essere collegata a specifici piani bunq, quindi è importante verificare nell’app la disponibilità e gli eventuali costi.
Il conto può essere utilizzato per ricevere bonifici, effettuare pagamenti e gestire le spese tramite app. bunq permette inoltre di organizzare il denaro attraverso più conti e IBAN.
La presenza del prefisso FR non significa necessariamente che il conto sia identico a un rapporto aperto presso una banca francese tradizionale. I conti bunq vengono infatti gestiti nell’ambito della struttura bancaria del gruppo bunq.
Prima di aprire il conto controlla il piano, i servizi inclusi, le condizioni dell’IBAN internazionale e i costi aggiornati.
Wise: conto multivaluta per trasferimenti e pagamenti internazionali
Wise può essere una soluzione pratica se, oltre a vivere in Francia, devi inviare o ricevere denaro da altri Paesi.
Il conto permette di detenere e convertire oltre 40 valute, effettuare bonifici e ottenere coordinate personali per ricevere denaro. Non prevede un canone mensile e può essere abbinato a una carta per pagamenti e prelievi.
Poiché sia l’Italia sia la Francia utilizzano l’euro, per le normali spese quotidiane non avrai bisogno di effettuare conversioni valutarie.
Le funzionalità multivaluta possono però essere utili se:
- lavori con clienti esteri;
- ricevi pagamenti in valute differenti;
- viaggi frequentemente fuori dall’Eurozona;
- devi trasferire denaro verso Paesi non SEPA.
Le commissioni dipendono dall’importo, dalla valuta e dal tipo di operazione. Il costo viene mostrato prima della conferma, quindi è preferibile evitare di riportare nell’articolo percentuali o soglie che possono cambiare nel tempo.
È inoltre importante ricordare che Wise non è una banca tradizionale. Non offre normalmente servizi come prestiti e scoperto bancario e non deve essere presentato come un conto corrente francese.
Wise può essere quindi più indicato per chi cerca flessibilità internazionale, mentre bunq può essere interessante per chi vuole ottenere anche un IBAN francese.
Aprire un conto presso una banca francese
Dopo esserti trasferito e aver ottenuto una prova del domicilio, puoi valutare l’apertura di un conto presso una banca francese tradizionale o digitale.
Tra gli istituti presenti nel mercato francese ci sono grandi gruppi nazionali e internazionali. La scelta non dovrebbe però dipendere soltanto dalla notorietà della banca.
Prima dell’apertura controlla:
- il canone del conto;
- il costo della carta;
- le commissioni sui prelievi;
- i servizi inclusi;
- la disponibilità di filiali;
- i requisiti per ottenere eventuali agevolazioni;
- il costo dei bonifici e delle operazioni internazionali.
Un conto francese può essere più adatto se vuoi utilizzare servizi locali, depositare assegni o contanti, richiedere una carta di credito oppure valutare in futuro un prestito o un mutuo.
La banca può comunque rifiutare la richiesta di apertura dopo aver valutato il cliente e la documentazione fornita.
Cosa succede se una banca francese rifiuta di aprire il conto?
In Francia esiste una procedura chiamata droit au compte, cioè diritto al conto.
Può essere utilizzata da chi non possiede un conto di deposito in Francia e ha ricevuto un rifiuto da parte di una banca.
La procedura è accessibile, tra gli altri, alle persone domiciliate in Francia e alle persone di nazionalità straniera che risiedono legalmente in un altro Paese dell’Unione Europea.
Dopo aver ricevuto il rifiuto, puoi presentare la documentazione alla Banque de France. Se la richiesta è accolta, la Banque de France individua un istituto che dovrà aprirti un conto con servizi bancari di base.
Tra i servizi essenziali possono rientrare:
- ricezione di bonifici;
- addebiti diretti;
- pagamenti;
- prelievi;
- una carta con autorizzazione sistematica;
- consultazione del conto.
Il diritto al conto non obbliga però la banca a concedere uno scoperto, una carta di credito tradizionale, un prestito o un mutuo.
Conto francese o conto europeo: quale scegliere?
La scelta dipende soprattutto dalle tue necessità e dalla fase del trasferimento.
| Situazione | Soluzione da valutare |
| Non sei ancora partito | Conto digitale apribile dall’Italia |
| Non hai una prova di domicilio francese | bunq, Wise o altro conto europeo |
| Vuoi un IBAN FR | bunq con IBAN francese o banca locale |
| Devi gestire più valute | Wise |
| Vuoi prestiti, mutuo o assistenza in filiale | Banca francese |
| Devi depositare contanti o assegni | Banca con filiali |
| Ti servono soprattutto carta e bonifici | Conto digitale |
Durante i primi mesi non è necessario chiudere immediatamente il conto italiano.
Puoi affiancarlo al nuovo conto e decidere in seguito quale mantenere, valutando costi, servizi e modalità con cui ricevi il reddito.
Il conto in Francia deve essere dichiarato al Fisco italiano?
Il fatto di essere cittadino italiano non comporta automaticamente l’obbligo di dichiarare il conto in Italia.
Devi prima verificare dove sei fiscalmente residente.
Se, nonostante il trasferimento, sei ancora considerato fiscalmente residente in Italia, potresti dover indicare il conto estero nella dichiarazione dei redditi ai fini del monitoraggio fiscale e dell’IVAFE.
Nel modello 730 viene utilizzato il quadro W, mentre nel modello Redditi Persone Fisiche viene utilizzato il quadro RW.
In linea generale, l’obbligo di monitoraggio non si applica ai conti correnti e ai depositi esteri quando il loro valore massimo complessivo durante l’anno non supera 15.000 euro.
La compilazione può comunque essere necessaria quando è dovuta l’IVAFE.
Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all’estero, l’IVAFE è normalmente pari a 34,20 euro, rapportati al periodo e alla quota di possesso, quando viene superata la soglia di giacenza media prevista.
Se possiedi più conti, hai trasferito la residenza durante l’anno oppure utilizzi un IBAN francese fornito da una banca con sede in un altro Paese, la valutazione può essere più complessa.
Non basarti quindi soltanto sulle prime lettere dell’IBAN. Controlla il contratto e la sede dell’intermediario e, in caso di dubbi, rivolgiti a un commercialista.
Queste informazioni sono generali e non costituiscono consulenza fiscale.
Sì. Alcuni conti digitali europei possono essere aperti dall’Italia e utilizzati successivamente in Francia per ricevere bonifici, effettuare pagamenti e usare una carta. Non tutti forniscono però un IBAN francese.
Dipende dall’istituto. Alcune banche francesi offrono conti ai non residenti, mentre altre richiedono una prova di domicilio in Francia. I conti digitali europei possono essere più facili da aprire prima del trasferimento.
No. Un IBAN emesso in un altro Paese dell’area SEPA può essere utilizzato per ricevere bonifici in euro. Un IBAN FR può comunque rendere più semplici alcune procedure locali.
Conclusioni
Puoi organizzare il trasferimento in Francia senza aspettare di avere già un conto presso una banca tradizionale francese.
Prima della partenza puoi valutare un conto digitale europeo, tenendo presente la differenza tra un conto utilizzabile in Francia e un vero conto locale.
bunq può essere una soluzione interessante se cerchi una banca mobile e vuoi avere la possibilità di utilizzare un IBAN francese.
Wise è invece più indicato se devi gestire bonifici internazionali, ricevere denaro da più Paesi o utilizzare valute diverse dall’euro.
Dopo aver ottenuto una prova stabile del domicilio potrai confrontare queste soluzioni con i conti delle banche francesi e scegliere quella più adatta alle tue esigenze.