XME Card Plus di Intesa Sanpaolo all’estero: tutto quello che devi sapere
Puoi utilizzare la XME Card Plus di Intesa Sanpaolo all’estero per pagare e prelevare contanti, purché l’operazione sia accettata dal circuito internazionale riportato sulla carta e il Paese sia abilitato attraverso il servizio GeoControl.
La differenza principale riguarda la valuta utilizzata. I pagamenti in euro non prevedono commissioni, mentre sulle operazioni in una valuta diversa dall’euro viene applicata una maggiorazione del 2%, con un minimo di 0,50 €, alla quale si aggiunge la commissione prevista dal circuito Visa o Mastercard.
In questa guida vedremo quanto costa utilizzare XME Card Plus fuori dall’Italia, come funzionano i prelievi, cosa controllare prima di partire e quali alternative possono essere più convenienti nei Paesi che non utilizzano l’euro.
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Se vuoi affiancare alla carta Intesa Sanpaolo una soluzione maggiormente orientata alle valute estere, puoi valutare Wise. Se preferisci un conto corrente bancario italiano con una carta che non applica commissioni proprie sul cambio valuta, puoi invece considerare BBVA.
XME Card Plus all’estero in breve
| Operazione | Commissione applicata |
|---|---|
| Pagamento in euro | 0 € |
| Pagamento in una valuta diversa dall’euro | 2% dell’importo, minimo 0,50 €, più commissione del circuito |
| Prelievo presso ATM di banche del Gruppo Intesa Sanpaolo | 0 € |
| Prelievo presso ATM di altre banche | 2 € |
| Conversione su un prelievo non in euro | 2% dell’importo, minimo 0,50 €, più commissione del circuito |
| Commissione del circuito Mastercard | Dallo 0,15% all’1%, a seconda del Paese |
| Commissione del circuito Visa | Fino all’1% |
| Controllo geografico | Servizio GeoControl |
XME Card Plus o XME Debit Card?
Prima di utilizzare i costi riportati nell’articolo, controlla il nome esatto della tua carta e il relativo documento di sintesi.
Nel catalogo attuale di Intesa Sanpaolo compare anche la denominazione XME Debit Card, mentre il foglio informativo utilizzato per questo articolo è espressamente dedicato a XME Card Plus. Quest’ultima viene inoltre presentata sul sito della banca come carta collegabile a XME Conto UP! e, nella documentazione di trasparenza, anche al Conto Condominio.
Le condizioni di una XME Debit Card, di una vecchia XME Card Plus o di una carta associata a una particolare offerta potrebbero non coincidere. I clienti che possiedono già la carta dovrebbero quindi confrontare le informazioni dell’articolo con il documento di sintesi personale disponibile nell’area riservata.
Il foglio informativo standard di XME Card Plus indica anche un canone mensile di 1,50 €, ma specifiche offerte o condizioni del conto collegato possono prevederne l’azzeramento. Questo costo non è incluso negli esempi relativi alle operazioni all’estero.
La XME Card Plus funziona all’estero?
XME Card Plus è una carta di debito collegata al conto corrente. Gli importi spesi o prelevati vengono quindi addebitati direttamente sulla disponibilità presente sul conto.
La carta può essere abilitata ai circuiti:
- BANCOMAT®, utilizzato prevalentemente in Italia;
- Visa;
- Mastercard.
Fuori dall’Italia viene utilizzato il circuito internazionale riportato sulla carta. Puoi quindi pagare nei negozi, acquistare online e prelevare dagli ATM che accettano Visa o Mastercard.
La presenza del circuito non garantisce però che ogni operazione venga sempre autorizzata. Prima della partenza devi controllare:
- il profilo geografico impostato tramite GeoControl;
- il saldo disponibile;
- i limiti di pagamento e prelievo;
- la scadenza della carta;
- l’eventuale necessità di utilizzare il PIN;
- la disponibilità del circuito presso l’esercente o l’ATM.
Quanto costa pagare in euro all’estero?
Se l’operazione viene effettuata effettivamente in euro, Intesa Sanpaolo non applica commissioni sul pagamento presso l’esercente.
Puoi quindi utilizzare la carta nei Paesi dell’Eurozona alle stesse condizioni previste per un normale pagamento in euro effettuato in Italia. È il caso, per esempio, di Francia, Germania, Spagna, Portogallo e degli altri Paesi che hanno adottato l’euro.
Bisogna però distinguere tra un pagamento effettuato in un Paese dell’Eurozona e un pagamento denominato in euro.
Se ti trovi in un Paese che utilizza un’altra moneta e il POS ti propone di pagare in euro, potrebbe essere applicata la conversione dinamica della valuta, conosciuta anche come DCC. In questo caso non è la carta Intesa Sanpaolo a effettuare il cambio: la conversione viene proposta dall’esercente o dal suo intermediario.
Il pagamento risulta formalmente in euro, ma il tasso utilizzato dal servizio DCC può essere meno conveniente.
Quanto costa pagare in una valuta diversa dall’euro?
Quando paghi in sterline, dollari, franchi, corone o in un’altra valuta, vengono applicati diversi elementi di costo.
Intesa Sanpaolo prevede una commissione di conversione del 2% sull’importo, con un minimo di 0,50 €. A questa si aggiunge la commissione del circuito internazionale:
- dallo 0,15% all’1% con Mastercard, Maestro o Cirrus;
- fino all’1% con Visa.
La conversione finale in euro viene effettuata utilizzando il tasso di cambio stabilito dal circuito della carta.
Un esempio pratico
Supponiamo di effettuare un acquisto il cui controvalore è pari a 100 €.
La sola commissione applicata dalla banca sarebbe pari a 2 €. A questa si aggiungerebbe una commissione del circuito compresa indicativamente tra 0,15 € e 1 €, a seconda della carta e del Paese.
Il costo complessivo della conversione sarebbe quindi compreso indicativamente tra 2,15 € e 3 €, oltre agli effetti del tasso di cambio utilizzato dal circuito.
Per una spesa equivalente a 10 €, invece, il 2% corrisponderebbe a 0,20 €. Entrerebbe quindi in funzione la commissione minima di 0,50 €, alla quale andrebbe aggiunto il costo del circuito. Le operazioni molto piccole possono pertanto subire una maggiorazione percentuale effettiva più elevata.
Quanto costa prelevare all’estero?
Il costo del prelievo dipende innanzitutto dall’ATM utilizzato.
Il foglio informativo prevede:
- 0 € presso gli sportelli automatici delle banche appartenenti al Gruppo Intesa Sanpaolo;
- 2 € presso gli sportelli automatici di altre banche, sia in area SEPA sia fuori dall’area SEPA.
Se il prelievo viene effettuato in una valuta diversa dall’euro, al costo fisso si aggiungono:
- la commissione Intesa Sanpaolo del 2%, con un minimo di 0,50 €;
- la commissione valutaria del circuito Visa o Mastercard;
- l’eventuale commissione richiesta direttamente dal proprietario dell’ATM.
Quest’ultimo costo non dipende da Intesa Sanpaolo e deve essere mostrato sullo schermo prima della conferma del prelievo.
Esempio di prelievo in valuta estera
Per un prelievo equivalente a 100 € presso un ATM che non appartiene al Gruppo Intesa Sanpaolo potresti sostenere:
- 2 € per l’utilizzo dell’ATM di un’altra banca;
- 2 € di commissione valutaria Intesa Sanpaolo;
- da circa 0,15 € a 1 € per il circuito internazionale;
- l’eventuale commissione autonoma del gestore dello sportello.
Il costo complessivo partirebbe quindi indicativamente da 4,15 €, senza considerare l’eventuale maggiorazione dell’ATM.
Per contenere i costi può essere preferibile limitare il numero dei prelievi, utilizzare la carta per i pagamenti e, quando servono contanti, ritirare un importo sufficiente senza superare i limiti di sicurezza impostati.
Attenzione alle commissioni applicate dall’ATM
Anche quando la tua banca indica un prelievo gratuito, il proprietario dello sportello può chiedere una commissione autonoma, chiamata spesso ATM fee o surcharge.
Prima di autorizzare l’operazione, leggi con attenzione le informazioni mostrate sullo schermo. Se la commissione ti sembra elevata puoi annullare il prelievo e cercare un altro sportello.
È generalmente preferibile utilizzare ATM appartenenti a banche conosciute, evitando quando possibile gli sportelli collocati esclusivamente nelle zone turistiche, negli aeroporti o in attività commerciali.
Non significa che ogni ATM indipendente sia necessariamente costoso, ma è più importante controllare:
- la commissione esplicitamente indicata;
- la valuta nella quale verrà addebitato il prelievo;
- il tasso proposto in caso di conversione;
- l’importo che riceverai effettivamente.
Meglio pagare in euro o nella valuta locale?
Quando un POS o un ATM ti chiede se vuoi pagare in euro oppure nella moneta del Paese, in genere conviene scegliere la valuta locale.
Pagando in euro potresti accettare il servizio DCC dell’esercente o del gestore dell’ATM. In questo modo il tasso di cambio non viene determinato dal circuito della carta, ma dall’operatore che propone la conversione.
La normativa europea impone che le informazioni sul cambio e sulla maggiorazione vengano mostrate prima dell’operazione, ma questo non significa che la conversione sia conveniente. La Commissione europea descrive la DCC come il servizio che consente di scegliere tra la valuta locale e quella del proprio conto.
La regola pratica è:
- scegli la valuta locale se vuoi lasciare la conversione alla banca e al circuito;
- scegli gli euro solamente dopo avere confrontato chiaramente il tasso e la maggiorazione proposti;
- rifiuta l’operazione se l’ATM non permette di capire il costo complessivo.
Scegliere la valuta locale non elimina le commissioni previste da XME Card Plus, ma evita di aggiungere una conversione decisa dal gestore del POS o dell’ATM.
Come funziona GeoControl all’estero?
GeoControl è il servizio di sicurezza che permette di decidere in quali aree geografiche può essere utilizzata la carta.
Secondo il foglio informativo, sulla XME Card Plus viene inizialmente impostato il Profilo limitato, che permette di utilizzare la carta nei Paesi conformi agli standard di sicurezza indicati dalla banca.
Se devi visitare un Paese non compreso nel profilo, devi attivare il Profilo Mondo. La modifica può essere effettuata attraverso i canali messi a disposizione da Intesa Sanpaolo e può essere anche temporanea.
Prima della partenza:
- accedi all’app o all’internet banking;
- seleziona la carta;
- controlla le impostazioni di GeoControl;
- verifica che il Paese di destinazione sia abilitato;
- se necessario, attiva il Profilo Mondo per il periodo del viaggio.
Al termine puoi tornare al profilo più restrittivo. In questo modo riduci il rischio che la carta venga utilizzata in aree nelle quali non prevedi di effettuare operazioni.
Le modalità disponibili possono cambiare: trovi le indicazioni aggiornate nella pagina ufficiale dedicata a GeoControl.
Cosa controllare prima di partire
Prima di utilizzare XME Card Plus all’estero puoi effettuare alcune verifiche direttamente dall’app o attraverso l’assistenza.
Controlla in particolare:
- GeoControl, soprattutto se viaggi fuori dall’Europa;
- limiti giornalieri e mensili di pagamento;
- limiti di prelievo;
- saldo disponibile;
- data di scadenza;
- corretto funzionamento del PIN;
- numero da contattare in caso di blocco;
- documento di sintesi associato alla tua carta.
È inoltre prudente viaggiare con una seconda carta, conservata separatamente. Può essere utile se la prima viene smarrita, bloccata oppure non accettata da un determinato terminale.
Se devi prenotare un hotel o noleggiare un’automobile, verifica anticipatamente il tipo di carta richiesto. XME Card Plus è una carta di debito e alcune società possono accettare solamente carte di credito per la cauzione oppure bloccare temporaneamente una somma sul conto tramite preautorizzazione.
Alternative a XME Card Plus per viaggiare all’estero
XME Card Plus può essere utilizzata in tutto il mondo, ma il costo del 2% più la commissione del circuito la rende meno competitiva per i pagamenti frequenti in valute diverse dall’euro.
Tra i partner di Easyfinanza.it, le due alternative più pertinenti sono Wise e BBVA.
| Alternativa | Pagamenti in valuta | Prelievi | Utile soprattutto per |
| Wise | Tasso medio di mercato più commissione variabile, attualmente a partire dallo 0,2%; nessun cambio se possiedi già la valuta utilizzata | Senza commissioni Wise fino a 250 € complessivi al mese; successivamente 2,69% sulla parte eccedente | Gestione di più valute e viaggi fuori dall’Eurozona |
| BBVA | Nessuna commissione di conversione applicata da BBVA | In area euro gratuiti da 100 €; 2 € sotto questa soglia e fuori dall’area euro | Chi vuole un conto corrente bancario italiano con carta gratuita |
Wise per pagare in più valute
Wise è un conto di pagamento multivaluta che permette di detenere, convertire e spendere denaro in numerose valute.
Se possiedi già la moneta richiesta dal pagamento, la carta utilizza direttamente quel saldo. Se non la possiedi, Wise può effettuare automaticamente la conversione mostrando separatamente la commissione applicata.
Il conto personale non prevede un abbonamento mensile obbligatorio. La carta fisica ha un costo una tantum, mentre le commissioni di conversione dipendono dalla valuta e dall’importo.
Wise può essere particolarmente utile se viaggi spesso fuori dall’Eurozona o se ricevi e spendi denaro in più valute. Non è però una banca tradizionale e non offre gli stessi servizi di un normale conto corrente italiano.
Puoi approfondire nella nostra recensione completa di Wise.
BBVA per avere un conto bancario italiano
BBVA rappresenta un’alternativa differente. È un conto corrente bancario con una carta di debito collegata e, in base al foglio informativo verificato, non applica un canone annuale alla carta né una propria commissione di conversione valutaria.
Per i prelievi:
- in euro non viene applicata una commissione BBVA se l’importo è almeno pari a 100 €;
- sotto i 100 € viene applicata una commissione di 2 €;
- per i prelievi in valute diverse dall’euro viene applicata una commissione di 2 €.
Il gestore dell’ATM può comunque aggiungere un proprio costo.
BBVA può risultare più adatta di Wise se cerchi un conto corrente bancario italiano completo, da utilizzare anche per le spese quotidiane, e non soltanto uno strumento per gestire diverse valute.
Per confrontare anche altre possibilità puoi consultare la guida alle migliori carte da viaggio all’estero.
XME Card Plus conviene all’estero?
XME Card Plus può essere utilizzata senza particolari problemi nei Paesi dell’Eurozona. I pagamenti in euro sono gratuiti e puoi evitare il costo fisso sui prelievi utilizzando un ATM appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo, quando disponibile.
La convenienza diminuisce nei Paesi che utilizzano una valuta diversa dall’euro. In questo caso il 2% richiesto da Intesa Sanpaolo si somma alla commissione del circuito internazionale.
Su 1.000 € equivalenti di pagamenti in valuta, la sola commissione della banca ammonta a 20 €. Aggiungendo quella del circuito, il costo complessivo della conversione può arrivare indicativamente tra 21,50 € e 30 €.
Se affronti un unico viaggio e prevedi poche spese, utilizzare la carta che possiedi già può essere più semplice che aprire un altro conto. Se invece viaggi frequentemente o sostieni importi elevati in valuta, una carta con commissioni inferiori potrebbe consentirti di ridurre i costi.
XME Card Plus resta comunque utile come seconda carta, soprattutto se sei già cliente Intesa Sanpaolo e vuoi mantenere un metodo di pagamento alternativo durante il viaggio.
Cosa fare se perdi la carta all’estero
Se perdi la carta o noti un’operazione sospetta, devi bloccarla immediatamente tramite l’app o attraverso i canali di emergenza della banca.
Evita di salvare il numero di assistenza solamente sul telefono che porti con te. Puoi conservarlo anche in un luogo separato oppure utilizzare la pagina ufficiale dedicata al blocco delle carte Intesa Sanpaolo.
Dopo il blocco controlla i movimenti e segnala tempestivamente alla banca le operazioni che non riconosci.
Puoi utilizzare la carta negli esercizi e negli ATM che accettano il circuito Visa o Mastercard riportato sulla carta. Devi però controllare GeoControl e attivare il Profilo Mondo se il Paese di destinazione non è compreso nel profilo limitato.
Intesa Sanpaolo applica il 2% dell’importo, con un minimo di 0,50 €. A questo costo si aggiunge la commissione del circuito, compresa tra lo 0,15% e l’1% con Mastercard e fino all’1% con Visa.
Il prelievo costa 0 € presso gli ATM delle banche del Gruppo Intesa Sanpaolo e 2 € presso gli ATM delle altre banche. Se prelevi in una valuta diversa dall’euro devi aggiungere la commissione di conversione della banca, quella del circuito e l’eventuale costo richiesto dal proprietario dell’ATM.