Come aprire un conto da utilizzare a Malta senza avere ancora la residenza
Stai pensando di trasferirti a Malta per lavorare, studiare o vivere per un periodo sull’isola?
Potresti aver bisogno di un conto per ricevere lo stipendio, pagare l’affitto, domiciliare le utenze e gestire le spese quotidiane.
Aprire un conto presso una banca maltese può però richiedere diversi documenti. Oltre alla carta d’identità o al passaporto, l’istituto potrebbe chiederti una prova dell’indirizzo, informazioni sulla residenza fiscale e un documento che dimostri il tuo legame con Malta.
Se non ti sei ancora trasferito o non possiedi una prova di domicilio locale, puoi valutare un conto digitale europeo da utilizzare a Malta.
Devi però distinguere tra:
- un conto aperto presso una banca maltese;
- un conto europeo utilizzabile a Malta;
- un conto con IBAN maltese MT;
- un conto bancario digitale;
- un conto multivaluta offerto da un istituto di pagamento.
Poiché Malta utilizza l’euro, non dovrai effettuare conversioni valutarie per i normali pagamenti provenienti da un conto in EUR.
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Trasferirsi a Malta come cittadino italiano
Se sei cittadino italiano, puoi entrare a Malta utilizzando una carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto.
In quanto cittadino dell’Unione Europea puoi vivere e lavorare nel Paese senza richiedere un visto.
Per un soggiorno fino a tre mesi non è normalmente necessario ottenere un certificato di registrazione. Se intendi rimanere a Malta per più di tre mesi, devi invece richiedere un eResidence Document e dimostrare di esercitare il diritto di soggiorno previsto dalle norme europee.
Puoi, per esempio, trasferirti come:
- lavoratore dipendente;
- lavoratore autonomo;
- studente;
- persona economicamente autosufficiente;
- familiare di un cittadino europeo.
Un cittadino europeo può iniziare a lavorare anche prima di avere ricevuto la carta di residenza, ma il rapporto di lavoro deve essere registrato secondo le procedure locali.
L’eResidence Document può essere utile anche nei rapporti con banche, amministrazioni e fornitori di servizi, perché permette di dimostrare più facilmente la tua situazione nel Paese.
Che cos’è il TIN maltese?
Il TIN, Tax Identification Number, è il numero utilizzato dall’amministrazione fiscale per identificare il contribuente.
Per i cittadini e i residenti maltesi, il numero fiscale corrisponde normalmente al numero riportato sulla carta d’identità locale. Agli stranieri che devono registrarsi fiscalmente può essere assegnato un numero composto da nove cifre.
Non è però corretto affermare che chiunque voglia aprire un conto a Malta debba già avere obbligatoriamente un TIN maltese.
La banca deve raccogliere informazioni sulla tua residenza fiscale e sui relativi numeri identificativi. Se sei ancora fiscalmente residente in Italia, potrebbe quindi chiederti inizialmente il codice fiscale italiano.
Se diventi fiscalmente residente a Malta o inizi a svolgere un’attività che richiede la registrazione fiscale locale, potrebbe diventare necessario comunicare anche il TIN maltese.
I documenti richiesti dipendono dalla banca, dal tipo di conto e dalla tua situazione personale.
Si può aprire un conto a Malta senza avere la residenza?
In linea generale, sì, ma l’apertura di un normale conto commerciale non è automatica.
Una banca maltese può chiederti:
- carta d’identità o passaporto;
- prova del tuo indirizzo attuale;
- codice fiscale italiano;
- eventuale TIN maltese;
- informazioni sulla professione;
- prova del reddito;
- documenti sulla provenienza dei fondi;
- prova di un legame concreto con Malta;
- referenze o estratti conto di un’altra banca.
Il collegamento con Malta può essere dimostrato, per esempio, attraverso un contratto di lavoro, un contratto di affitto, l’iscrizione a un corso di studio o un’attività professionale nel Paese.
Alcune banche richiedono inoltre una carta di residenza maltese ai clienti stranieri. Per esempio, le condizioni pubblicate da APS Bank per i normali conti personali dei clienti non maltesi menzionano la carta di residenza, il passaporto, i numeri fiscali e una prova dell’indirizzo.
Altri istituti possono accettare procedure differenti, ma restano obbligati a verificare l’identità, la residenza fiscale e l’origine del denaro.
Aprire un conto online prima di arrivare a Malta
Se non possiedi ancora un indirizzo maltese, puoi aprire dall’Italia un conto digitale europeo e utilizzarlo successivamente a Malta.
La registrazione avviene generalmente tramite app e può richiedere:
- un documento italiano valido;
- il codice fiscale;
- l’indirizzo di residenza italiano;
- un numero di telefono;
- una fotografia o un riconoscimento video;
- informazioni sulla professione e sull’origine dei fondi.
Una volta aperto, il conto può essere utilizzato per ricevere bonifici SEPA, pagare con la carta e prelevare contanti.
Dato che Italia e Malta utilizzano entrambe l’euro, non vengono effettuate conversioni valutarie per le normali operazioni in EUR. Possono comunque esserci costi relativi al conto, alla carta, ai prelievi o a particolari modalità di ricarica.
Prima di scegliere controlla:
- il Paese dell’IBAN;
- la natura bancaria o finanziaria dell’operatore;
- l’eventuale canone mensile;
- il costo della carta;
- le condizioni dei prelievi;
- i servizi inclusi;
- la possibilità di ricevere lo stipendio;
- la disponibilità di credito e scoperto;
- la protezione prevista per il denaro depositato.
Quando un conto digitale può essere una buona soluzione
Un conto online può essere utile se:
- non ti sei ancora trasferito;
- non hai una prova di indirizzo a Malta;
- non possiedi ancora l’eResidence Document;
- vuoi arrivare con una carta già attiva;
- ti servono soprattutto bonifici e pagamenti;
- non hai bisogno di recarti in filiale;
- non devi depositare frequentemente contanti;
- non ti servono immediatamente prestiti o mutui.
Un conto maltese tradizionale può invece essere più adatto quando vivi stabilmente nel Paese, vuoi un IBAN MT o hai bisogno di servizi bancari locali più completi.
Serve un IBAN maltese per ricevere lo stipendio?
In linea generale, non è necessario avere un IBAN maltese per ricevere lo stipendio a Malta.
Un conto situato in un altro Paese dell’area SEPA può essere utilizzato per ricevere bonifici in euro e disporre addebiti diretti.
Il datore di lavoro o un fornitore non dovrebbe rifiutare un IBAN italiano, belga o olandese soltanto perché non inizia con MT. Un simile comportamento può costituire una forma di discriminazione dell’IBAN, vietata dalle regole europee.
Nella pratica, un IBAN maltese può comunque risultare più comodo per alcuni servizi locali o per evitare problemi con moduli e procedure predisposti principalmente per i conti nazionali.
Non è però corretto dire che con un conto europeo puoi ricevere pagamenti “come un cittadino locale” in qualsiasi circostanza. Il conto è legalmente utilizzabile, ma possono ancora verificarsi ostacoli pratici o richieste aggiuntive.
Quali conti digitali valutare per Malta
Tra le soluzioni che possono essere aperte dall’Italia e successivamente utilizzate a Malta ci sono bunq e Wise.
Si tratta però di due prodotti differenti. bunq è una banca digitale europea, mentre Wise è un istituto di pagamento specializzato nella gestione internazionale del denaro.
| Soluzione | Caratteristica principale | Quando può essere utile |
|---|---|---|
| bunq | Banca digitale disponibile anche per i residenti a Malta | Se vuoi un conto bancario europeo gestito tramite app |
| Wise | Conto multivaluta e servizio per trasferimenti internazionali | Se ricevi o invii denaro in valute e Paesi differenti |
| Banca maltese | Conto locale con possibile IBAN MT | Se vivi stabilmente a Malta e vuoi servizi bancari locali |
| Conto di base | Conto con funzioni essenziali previsto dalle norme UE | Se hai bisogno delle operazioni bancarie fondamentali |
bunq: banca digitale utilizzabile anche a Malta
bunq è una banca mobile europea disponibile anche per i cittadini europei che risiedono a Malta.
Il conto viene aperto e gestito tramite app. Durante la registrazione vengono richiesti un documento d’identità, un indirizzo in uno dei Paesi supportati e le informazioni necessarie per verificare il cliente.
Se apri bunq quando sei ancora residente in Italia, vieni normalmente collegato alla filiale italiana e ricevi un IBAN italiano IT.
Se ti registri come residente a Malta, puoi utilizzare bunq, ma non devi aspettarti automaticamente un IBAN maltese. bunq non include attualmente Malta tra i Paesi per i quali offre un IBAN locale.
L’IBAN standard di bunq è olandese, mentre gli IBAN locali disponibili attraverso le sue filiali o i conti internazionali riguardano attualmente Paesi come Italia, Paesi Bassi, Germania, Francia, Spagna e Irlanda.
bunq può comunque essere utilizzato a Malta per:
- ricevere bonifici SEPA;
- effettuare pagamenti in euro;
- utilizzare una carta fisica o digitale;
- gestire il denaro tramite app;
- organizzare le spese su più conti;
- impostare budget e controlli sui pagamenti.
Dato che Malta utilizza l’euro, non devi effettuare una conversione valutaria per le normali spese quotidiane.
bunq può essere quindi una soluzione valida se cerchi una banca digitale europea, ma non è la scelta adatta se il tuo obiettivo principale è ottenere un IBAN MT.
Prima dell’apertura controlla il piano scelto, il canone, il numero di conti e carte inclusi e le condizioni applicate ai prelievi e alle ricariche.
Wise: conto multivaluta per pagamenti internazionali
Wise può essere una soluzione pratica se, oltre a vivere a Malta, devi ricevere o inviare denaro da altri Paesi.
Il conto permette di detenere e convertire oltre 40 valute, ottenere coordinate per ricevere denaro ed effettuare trasferimenti internazionali. Il conto personale non prevede un canone mensile obbligatorio.
Poiché a Malta viene utilizzato l’euro, le funzioni di cambio sono meno importanti per le normali spese quotidiane. Possono però essere utili se:
- ricevi pagamenti in sterline o dollari;
- lavori con clienti internazionali;
- invii denaro fuori dall’Eurozona;
- viaggi frequentemente;
- vuoi mantenere saldi in valute differenti.
Le commissioni dipendono dall’importo, dalla valuta e dal tipo di operazione. Wise mostra il costo prima della conferma, quindi è preferibile non inserire nell’articolo un’unica percentuale destinata a diventare rapidamente obsoleta.
È importante ricordare che Wise non è una banca tradizionale. Non offre normalmente prestiti o scoperto e le coordinate disponibili sul conto non devono essere presentate come un conto bancario maltese.
Aprire un conto presso una banca maltese
Dopo esserti trasferito puoi valutare l’apertura di un conto presso una banca operante a Malta.
Potrebbero esserti richiesti:
- carta d’identità o passaporto;
- carta di residenza maltese;
- prova dell’indirizzo;
- codice fiscale italiano;
- eventuale TIN maltese;
- contratto di lavoro;
- prova del reddito;
- estratti conto precedenti;
- informazioni sull’origine del denaro;
- documenti che dimostrino il tuo legame con Malta.
Una banca maltese può essere più adatta se vuoi:
- avere un IBAN MT;
- utilizzare assegni o servizi locali;
- depositare contanti;
- ricevere assistenza in filiale;
- richiedere una carta di credito;
- valutare un prestito o un mutuo;
- costruire una relazione bancaria nel Paese.
Le procedure non sono identiche per tutti gli istituti. Una banca può accettare clienti non residenti, mentre un’altra può richiedere un indirizzo e una carta di residenza maltese.
Prima di presentare la domanda contatta direttamente l’istituto e chiedi l’elenco aggiornato dei documenti.
Verifica inoltre che la banca o l’operatore sia autorizzato consultando il Financial Services Register della Malta Financial Services Authority. Non è prudente affidarsi a vecchi elenchi pubblicati online, perché licenze, denominazioni e attività degli istituti possono cambiare.
Il diritto al conto di pagamento di base
Se risiedi legalmente in uno Stato dell’Unione Europea, hai diritto a richiedere un conto di pagamento di base anche presso una banca situata in un altro Paese UE.
La banca non dovrebbe rifiutare la domanda soltanto perché non risiedi a Malta. Può però chiederti di dimostrare un interesse concreto, per esempio perché lavori, studi o stai per trasferirti nel Paese.
Il diritto riguarda un conto con funzioni essenziali, come:
- ricevere bonifici;
- effettuare pagamenti;
- disporre addebiti diretti;
- utilizzare una carta di debito;
- prelevare contanti;
- accedere ai servizi online disponibili.
Non comprende automaticamente carte di credito, scoperto, prestiti, mutui o conti di risparmio.
La banca resta inoltre obbligata a rispettare le norme contro il riciclaggio e può rifiutare l’apertura quando non riesce a completare le verifiche richieste.
Alcune banche maltesi, come APS Bank e HSBC Malta, pubblicano informazioni specifiche sui propri conti di pagamento di base e sui relativi documenti.
Il conto a Malta deve essere dichiarato al Fisco italiano?
Il fatto di essere cittadino italiano non comporta automaticamente l’obbligo di dichiarare il conto in Italia.
Devi prima verificare dove sei fiscalmente residente.
Se, anche dopo il trasferimento, sei ancora considerato fiscalmente residente in Italia, potresti dover indicare il conto estero nella dichiarazione dei redditi ai fini del monitoraggio fiscale e dell’IVAFE.
Nel modello 730 viene utilizzato il quadro W, mentre nel modello Redditi Persone Fisiche viene utilizzato il quadro RW.
In linea generale, l’obbligo di monitoraggio non si applica ai conti correnti e ai depositi esteri quando il loro valore massimo complessivo durante l’anno non supera 15.000 euro.
La compilazione può comunque essere necessaria quando è dovuta l’IVAFE.
Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all’estero, l’IVAFE è normalmente pari a 34,20 euro, rapportati alla quota e al periodo di possesso, quando la giacenza media complessiva supera la soglia prevista.
Non devi basarti soltanto sulle lettere iniziali dell’IBAN. Per esempio, un IBAN italiano fornito da una succursale locale e un IBAN olandese fornito da una banca estera possono avere un trattamento dichiarativo differente.
Devi verificare:
- l’entità con cui hai sottoscritto il contratto;
- il Paese in cui è situato il rapporto;
- la tua residenza fiscale;
- il periodo di possesso;
- la natura bancaria o finanziaria del prodotto.
La residenza fiscale a Malta non dipende esclusivamente dal possesso di un conto o dell’eResidence Document. Anche la presenza nel Paese, l’intenzione di stabilirvi la propria residenza e i rapporti personali ed economici possono assumere rilevanza.
Se hai cambiato residenza durante l’anno o possiedi più conti esteri, è opportuno verificare la situazione con un commercialista.
Sì. Puoi aprire dall’Italia un conto digitale europeo e utilizzarlo successivamente a Malta per ricevere bonifici e fare pagamenti. Non significa però che riceverai un IBAN maltese.
No. bunq è disponibile anche per chi risiede a Malta, ma non offre attualmente un IBAN MT. Chi apre il conto dall’Italia riceve normalmente un IBAN italiano, mentre l’IBAN standard di bunq è olandese.
No. Un IBAN di un altro Paese SEPA può essere utilizzato per ricevere bonifici in euro. Un IBAN maltese può comunque facilitare alcune procedure locali.