Come aprire un conto da utilizzare in Spagna senza avere ancora la residenza
Hai deciso di andare in Erasmus in Spagna, vuoi trasferirti per lavorare durante la stagione estiva oppure stai programmando di vivere nel Paese per motivi personali o professionali?
In tutti questi casi potresti aver bisogno di un conto sul quale ricevere lo stipendio, pagare l’affitto, domiciliare le utenze e gestire le spese quotidiane.
Se ti sei appena trasferito, potresti però non avere ancora la residenza spagnola o tutti i documenti richiesti dalle banche locali. Alcuni istituti chiedono infatti il NIE, una prova dell’indirizzo o altra documentazione necessaria per identificare il cliente.
Questo non significa che tu debba aspettare di aver completato tutte le procedure. Puoi valutare un conto digitale europeo da utilizzare in Spagna, distinguendo però tra un conto con IBAN spagnolo e un conto europeo che permette di ricevere bonifici e pagare nel Paese, ma utilizza un IBAN emesso altrove.
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Che cos’è il NIE e quando serve
Il NIE, acronimo di Número de Identidad de Extranjero, è un numero identificativo assegnato agli stranieri che hanno interessi economici, professionali o sociali in Spagna.
Può essere richiesto per numerose operazioni, come lavorare, avviare un’attività, acquistare un immobile, pagare determinate imposte o aprire rapporti con operatori finanziari.
Il NIE non deve però essere confuso con la residenza. È un numero identificativo, non un permesso di soggiorno e neppure una prova automatica della residenza fiscale spagnola.
Se sei cittadino italiano e resti in Spagna per meno di tre mesi, è generalmente sufficiente avere un documento d’identità o un passaporto in corso di validità. Per soggiorni inferiori a tre mesi non è previsto uno specifico obbligo di registrazione come residente.
Se invece intendi rimanere nel Paese per più di tre mesi, devi normalmente iscriverti al Registro Central de Extranjeros entro tre mesi dall’ingresso. Il certificato di registrazione riporta anche il tuo NIE.
I documenti richiesti per la registrazione dipendono dalla tua situazione. Un lavoratore dipendente può dover presentare il contratto o una dichiarazione del datore di lavoro, mentre un lavoratore autonomo deve dimostrare di svolgere effettivamente la propria attività.
Chi non lavora può dover dimostrare di avere risorse economiche sufficienti e un’adeguata copertura sanitaria.
Si può aprire un conto prima di ottenere il NIE?
La risposta dipende dal tipo di conto e dall’istituto scelto.
Le banche spagnole possono chiedere a un cittadino europeo il documento d’identità o il passaporto accompagnato dal NIE. Se dichiari di non essere residente in Spagna, possono inoltre richiedere una documentazione che dimostri la tua condizione di non residente.
La banca può anche chiederti di dimostrare la provenienza del denaro che verserai sul conto, in applicazione delle regole contro il riciclaggio.
Alcuni servizi digitali europei consentono invece di registrarsi utilizzando un documento italiano e l’indirizzo del Paese in cui risiedi al momento della richiesta. Puoi quindi aprire il conto prima della partenza e utilizzarlo successivamente in Spagna.
Non stai però necessariamente aprendo un conto presso una banca spagnola. Potrebbe trattarsi di un conto europeo utilizzabile nel Paese oppure di un conto che offre un IBAN spagnolo ES attraverso una banca con sede in un altro Stato dell’Unione Europea.
Aprire un conto online da utilizzare in Spagna
Un conto online può essere utile durante la fase iniziale del trasferimento, quando non hai ancora ottenuto il NIE o non puoi dimostrare di avere un indirizzo stabile in Spagna.
La registrazione avviene generalmente tramite app e può richiedere:
- un documento d’identità valido;
- un numero di telefono;
- un indirizzo di residenza;
- una verifica tramite fotografia o video;
- informazioni sul lavoro e sull’origine dei fondi.
Dopo l’apertura puoi normalmente effettuare bonifici, ricevere pagamenti e utilizzare una carta per gli acquisti online o presso gli esercenti.
Prima di scegliere controlla però:
- il Paese dell’IBAN;
- la possibilità di ottenere un IBAN spagnolo;
- il canone del piano;
- i costi delle carte;
- le commissioni sui prelievi;
- i servizi inclusi;
- la presenza di prestiti, scoperto o assistenza in filiale.
Quando un conto online può essere una buona soluzione
Un conto digitale può essere particolarmente adatto quando non hai ancora completato il trasferimento e ti servono soprattutto un IBAN, una carta e le funzioni principali per gestire il denaro.
Può essere utile se:
- non hai ancora ottenuto il NIE;
- non hai una prova di residenza in Spagna;
- vuoi aprire il conto prima della partenza;
- non hai bisogno di recarti in filiale;
- vuoi gestire pagamenti e bonifici tramite app;
- non ti servono nell’immediato finanziamenti, mutui o scoperto bancario.
Potrebbe invece non essere sufficiente se devi depositare spesso contanti, richiedere credito o utilizzare servizi bancari disponibili soltanto attraverso un istituto locale.
Serve un IBAN spagnolo per ricevere lo stipendio?
In linea generale, non è obbligatorio avere un IBAN spagnolo per ricevere lo stipendio in Spagna.
Un IBAN emesso in un altro Paese dell’area SEPA può essere utilizzato per ricevere bonifici in euro. Il datore di lavoro non dovrebbe rifiutarlo soltanto perché le coordinate non iniziano con ES.
Il rifiuto di un IBAN europeo per ricevere un bonifico o disporre un addebito diretto può costituire una forma di discriminazione dell’IBAN, vietata dalle regole dell’Unione Europea.
Nella pratica, però, un IBAN ES può rendere più semplici alcune operazioni locali. Può essere utile per pagare l’affitto, domiciliare le utenze, utilizzare determinati servizi di pagamento o ridurre il rischio di problemi con procedure impostate per riconoscere soltanto coordinate spagnole.
Quali conti online valutare prima del trasferimento
Non tutte le soluzioni digitali sono uguali. Alcune permettono di ottenere un IBAN spagnolo, mentre altre offrono un conto europeo utilizzabile in Spagna ma più orientato ai trasferimenti internazionali.
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| Soluzione | Caratteristica principale | Quando può essere utile |
|---|---|---|
| bunq | Banca mobile europea con possibilità di ottenere un IBAN spagnolo | Se vuoi coordinate ES e una gestione interamente tramite app |
| Wise | Conto multivaluta per bonifici e pagamenti internazionali | Se gestisci denaro tra più Paesi o utilizzi valute differenti |
| Banca spagnola | Conto locale, anche con servizi bancari più completi | Se vivi stabilmente in Spagna e hai già la documentazione richiesta |
bunq: banca digitale con possibilità di IBAN spagnolo
bunq è una banca mobile europea che può essere una soluzione interessante per chi sta organizzando un trasferimento in Spagna.
Il conto viene gestito tramite app e la registrazione può essere completata online utilizzando lo smartphone e un documento d’identità. Non è quindi necessario recarsi presso una filiale per iniziare la procedura.
Se sei già residente in Spagna, bunq può assegnarti un IBAN spagnolo ES fin dall’apertura, in base alle condizioni e alla verifica effettuata durante la registrazione.
Anche chi non è ancora residente in Spagna può valutare un conto internazionale con IBAN spagnolo. Questa funzione è però collegata ai piani bunq che includono gli IBAN internazionali, quindi è importante controllare nell’app il piano richiesto e gli eventuali costi.
Un IBAN spagnolo può essere utile per ricevere lo stipendio, effettuare bonifici, pagare le spese quotidiane e utilizzare servizi locali. bunq permette inoltre di organizzare il denaro attraverso più conti e IBAN gestiti dalla stessa applicazione.
Il prefisso ES non significa necessariamente che il rapporto sia identico a un normale conto aperto presso una banca tradizionale spagnola. Per gli aspetti fiscali devi verificare la documentazione contrattuale, la sede dell’intermediario e il tipo di conto, senza basarti esclusivamente sulle prime lettere dell’IBAN.
Wise: conto multivaluta per trasferimenti e pagamenti internazionali
Wise può essere una soluzione pratica se, oltre a vivere in Spagna, prevedi di inviare o ricevere denaro da altri Paesi.
Il conto permette di detenere e convertire oltre 40 valute, ottenere coordinate per ricevere denaro ed effettuare bonifici verso altri conti. Non prevede un canone mensile e può essere abbinato a una carta per pagamenti e prelievi.
Dato che sia l’Italia sia la Spagna utilizzano l’euro, non avrai normalmente bisogno di convertire valuta per le spese quotidiane. Le funzioni multivaluta possono però essere utili se lavori con clienti esteri, ricevi pagamenti da altri Paesi o viaggi frequentemente fuori dall’Eurozona.
Le commissioni dipendono dall’operazione, dall’importo e dalle valute coinvolte. Wise mostra il costo e il tasso applicato prima della conferma, quindi è preferibile verificare le condizioni direttamente durante l’operazione invece di fare affidamento su percentuali pubblicate in precedenza.
È importante ricordare che Wise non è una banca tradizionale. Il servizio non offre normalmente prodotti come prestiti e scoperto di conto e non deve essere presentato come un conto corrente spagnolo.
Wise è quindi più adatto a chi cerca flessibilità internazionale, mentre bunq può essere più interessante per chi desidera avere anche un IBAN spagnolo.
Aprire un conto presso una banca spagnola
Dopo esserti trasferito puoi valutare anche un conto presso una banca tradizionale o digitale spagnola.
In base all’istituto, potresti trovare conti destinati ai residenti e prodotti specifici per i non residenti. Le condizioni, i costi e i documenti richiesti possono essere differenti.
A un cittadino europeo possono essere richiesti:
- carta d’identità o passaporto;
- NIE;
- documentazione che dimostri la residenza o la non residenza;
- indirizzo e recapiti;
- informazioni sul lavoro;
- documenti relativi alla provenienza dei fondi.
Una banca non è obbligata ad accettare automaticamente qualsiasi richiesta di apertura. Deve verificare l’identità del cliente e può rifiutare la domanda nei casi previsti dalle regole contro il riciclaggio o dalle condizioni del prodotto.
Se risiedi legalmente in un Paese dell’Unione Europea, hai comunque diritto a richiedere un conto di pagamento di base anche in un altro Stato membro. La banca non dovrebbe rifiutarlo soltanto perché non vivi nel Paese in cui ha sede.
Questo diritto riguarda però un conto con funzioni essenziali e non si estende automaticamente a conti di risparmio, carte di credito, finanziamenti o altri prodotti. La banca può inoltre chiederti di dimostrare un interesse concreto ad avere il conto in Spagna, per esempio perché lavori o stai per trasferirti nel Paese.
Quando può essere preferibile una banca spagnola
Un conto presso una banca spagnola può essere più adatto quando:
- vivi stabilmente nel Paese;
- hai già ottenuto il NIE;
- vuoi assistenza in filiale;
- devi depositare contanti;
- vuoi utilizzare prodotti di credito;
- ti interessa richiedere un mutuo;
- vuoi accedere a servizi locali collegati al conto.
Prima di firmare controlla il documento informativo sulle spese, il canone, il costo delle carte, le commissioni sui prelievi e le condizioni necessarie per ottenere eventuali riduzioni.
Conto spagnolo o conto europeo: quale scegliere?
La scelta dipende dalle tue esigenze e dal momento in cui ti trovi.
| Situazione | Soluzione da valutare |
| Non sei ancora partito | Conto digitale apribile dal tuo attuale Paese di residenza |
| Non hai ancora il NIE | bunq, Wise o altro conto europeo compatibile |
| Vuoi un IBAN ES | bunq con IBAN spagnolo o banca locale |
| Devi gestire più valute | Wise |
| Vuoi prestiti, credito o mutuo | Banca spagnola |
| Ti servono carta e bonifici | Conto digitale |
| Devi depositare contanti | Banca con filiali o servizi di versamento |
Non è necessario chiudere immediatamente il conto italiano. Durante i primi mesi può essere utile mantenerlo e affiancarlo a quello utilizzato in Spagna.
In seguito potrai decidere quale conto conservare in base a costi, servizi e modalità con cui ricevi il reddito.
Il conto in Spagna deve essere dichiarato al Fisco italiano?
Il fatto di essere cittadino italiano non comporta automaticamente l’obbligo di dichiarare il conto in Italia.
La prima cosa da verificare è dove sei fiscalmente residente. Se dopo il trasferimento sei ancora considerato fiscalmente residente in Italia, potresti dover indicare il conto estero nella dichiarazione dei redditi.
Il quadro dedicato al monitoraggio delle attività finanziarie estere deve essere compilato dalle persone fisiche fiscalmente residenti in Italia che possiedono conti, depositi e altri investimenti all’estero.
In linea generale, l’obbligo di monitoraggio non si applica ai conti e ai depositi esteri quando il loro valore massimo complessivo durante l’anno non supera 15.000 euro. Resta comunque l’obbligo di compilazione quando è dovuta l’IVAFE.
Per i conti correnti e i libretti di risparmio esteri, l’IVAFE è normalmente pari a 34,20 euro, rapportati al periodo e alla quota di possesso, quando viene superata la soglia di giacenza media prevista.
Se utilizzi un conto con IBAN spagnolo offerto da una banca con sede in un altro Paese, non basarti soltanto sul prefisso dell’IBAN. Controlla la documentazione del conto per individuare correttamente l’intermediario e il Paese rilevante ai fini dichiarativi.
La residenza fiscale e gli obblighi di dichiarazione dipendono dalla situazione personale. In caso di trasferimento stabile o di somme rilevanti, è opportuno rivolgersi a un commercialista.
Sì. Puoi aprire alcuni conti digitali europei dall’Italia e utilizzarli successivamente per ricevere bonifici, effettuare pagamenti e prelevare denaro in Spagna. Non tutti forniscono però un IBAN spagnolo.
Dipende dalla banca. Molti istituti spagnoli possono richiedere il NIE, mentre alcuni operatori digitali permettono di aprire il conto utilizzando inizialmente il documento italiano e l’indirizzo del Paese in cui risiedi.
No. Un IBAN emesso in un altro Paese SEPA può essere utilizzato per ricevere bonifici in euro. Avere un IBAN ES può comunque semplificare alcune procedure e l’utilizzo di determinati servizi locali.
Conclusioni
Puoi preparare il tuo trasferimento in Spagna senza aspettare di avere già una residenza stabile e un conto presso una banca locale.
Prima della partenza puoi valutare un conto digitale europeo, ricordando che conto utilizzabile in Spagna e conto bancario spagnolo non sono necessariamente la stessa cosa.
bunq può essere una soluzione interessante se vuoi gestire tutto tramite app e avere la possibilità di ottenere un IBAN spagnolo. Se non sei ancora residente, dovrai controllare il piano che consente di aggiungere un conto internazionale con IBAN ES.
Wise è invece indicato soprattutto per trasferimenti internazionali, pagamenti e gestione di più valute, ma non deve essere confuso con una banca tradizionale spagnola.
Dopo il trasferimento e l’ottenimento del NIE potrai confrontare queste soluzioni con i conti offerti dalle banche locali e decidere quale mantenere.